Reincarnazione dei carnefici

E vidi il terzo giorno che i carnefici,
nel terzo giorno della terza notte,
nei cimiteri andavano a fiorire
fosco giaggiolo, bruma di lichene.
E vidi che i carnefici quel giorno,
densi di tordi tutti uguali a loro
s’inseguivano in volo, in volo, in volo
aura di zolfo e di fosforescenze.
E il terzo giorno vidi che i carnefici,
fatti rossi di sangue e di vergogna
sette dadi lanciavano nel fuoco,
pietrificati in denti di silenzio.
E le vittime vidi il terzo giorno
reincarnarsi in maiali, capri e tori
e bestialmente vegetare in terra
per esser preda dei macellatori.
E i dannati carnefici quel giorno
vidi a reciproco massacro indotti.
Fate attenzione, cari i miei aguzzini,
ai terzi giorni delle terze notti.