Reinventiamo la Storia

Questo fine settimana a Crema si sta consumando una guerra dura, con addirittura 500.000 militari in campo. Ma niente timore, si tratta di soldatini di piombo dell'altezza di 15 o 20 millimetri e rigorosamente dipinti a mano, che su numerosi tavoli ambientati con ogni dettaglio rievocano le più famose battaglie della Storia: dal Sacco di Delfi ai conflitti napoleonici; dalla Guerra Civile americana alle due guerre mondiali. La manifestazione, organizzata da Iago Studio, è promossa dalla rivista «Dadi&Piombo». E con agli appassionati di oltre 70 club italiani e stranieri di «War game» (attesi per la prima volta anche appassionati dagli Usa) che si sono dati appuntamento per la nona edizione di «Dadi.com 2008» all'Università di Crema (oggi dalle 10 alle 17.30, ingresso libero), è possibile vedere stravolta la Storia, quella con la esse maiuscola, tanto per intenderci. Infatti Napoleone potrebbe vincere a Waterloo e i tedeschi a Stalingrado. O forse saranno i Sudisti americani ad avere la meglio? Tutto dipenderà dal lancio dei dadi e dalla stretta osservanza di clima, armamenti, accidentalità del terreno, approvvigionamenti delle truppe e mobilità delle varie specialità militari messe in campo dagli eserciti a confronto. Certo, come nella realtà, la fortuna potrà dire la sua. Ma competizione, nelle circostanze e proporzioni, dovrà essere fedele a quanto riportato dai documenti ufficiali e ad un ferreo regolamento. Se c'é la genialità di una strategia diversa o di una tattica inedita nel muovere uomini di piombo e risorse disponibili, ecco che Zama o Solferino potrebbero risolversi in altro modo. Speriamo che a Governolo vincano ancora i bersaglieri…. La passione del «War game» è nata in Gran Bretagna e sta raccogliendo sempre più adepti interessati alla ricostruzione delle «battaglie a tavolino» e, come sta dimostrando l'edizione attuale di «Dadi.com», anche per la tenzone a scacchi, i giochi a computer, a carte, di ruolo o addirittura la costruzione con il Lego per i più piccoli, annettendovi persino evolute applicazioni della robotica. La kermesse storica cremasca, che comprende 2.000 metri quadrati con 150 tavoli da gioco, 30 scenari, 100 dimostratori e 4 tornei, include anche le sezioni «Fantasy», dove primeggiano Nani, Elfi, Orchi e magari qualche Hobbit de «il Signore degli anelli», e «Fantascienza», con alieni e le tradizionali quanto intramontabili «Guerre Stellari». A questo si aggiunge il fatto che attorno ad ogni tavolo con diorama, evento o gara, è presente il numeroso pubblico di tifosi dei club, oltre a parenti e amici dei contendenti. D'altra parte si sa bene che durante la Guerra Civile americana, mentre le truppe di Nordisti e Sudisti si scontravano in campo aperto, sulle alture circostanti gli abitanti dei villaggi si godevano le battaglie dal vivo, consumando pic nic e scommettendo sul vincitore. Dunque, niente di nuovo sul fronte occidentale.