Religione e società ai Castelli

«Tradizione religiosa e Cristianesimo dei Nuovi Castelli Romani»: se n’è parlato in un convegno a Lanuvio al quale ha partecipato anche il vescovo di Albano, monsignor Semeraro. Nella diocesi che era stata anche di Papa Ratzinger si è discusso di come affrontare i temi della Chiesa. «L’impegno nella cura dei malati ha caratterizzato l’azione della Chiesa sin dalle origini. I due obbiettivi che essa persegue in questo ambito sono la guarigione fisica e quella psiologica e spirituale», così ha esordito il prelato parlando in diretta sull’emittente «Radio Vaticana». Un incontro voluto dall’Associazione dei Nuovi Castelli Romani e che ha visto la partecipazione del presidente dell’Associazione Lauretana dei Marchigiani (Alma), monsignor Igino Ragni, e di una delegazione di «Rinnovamento Carismatico Gesù Risorto». Un’importante occasione di riflessione religiosa per la provincia sud di Roma spesso alla ribalta delle cronache come il triangolo «nero» (Albano - Lanuvio - Velletri) in cui agiscono pseudosette e devoti di Satana. L’antropologo Aldo Onorati ha introdotto la storia del Cristianesimo nella diocesi. Francesco Guadagnolo, «il pittore di Papa Paolo Giovanni II», ha portato la sua testimonianza artistica sul tema «Fede, arte e cultura: l’Arte al servizio dell’umanità». Terzo dei relatori Luigi Galieti, medico e scrittore.

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