Rem: rock, colore e furore per raccontare la realtà

Si parla di preti del Rinascimento, di Houdini, di città americane, di fascismo, di Sinclair Lewis, di poeti metafisici, della morte come «grazioso finale» dei nostri sbattimenti e della musica come dispensatrice di luce a prescindere: i Rem realizzano dunque quello che da loro ci si aspettava da anni, e che fin qui si era profilato in bellissime intenzioni, ora si attua a tutto campo. Insomma una panoramica onnicomprensiva senza eclettismo, apocalittica qua e là, ispirata ma razionalissima, del mondo contemporaneo, letto con un occhio alla «politica» - in senso lato - e l'altro all'uomo con i suoi sfaceli e sgomenti. Il tutto nel segno d'un rock asciutto, nerboruto, e tuttavia generoso di colori e di furori, come i Rem sanno fare.

REM Accelerate (Warner)