Remo Bodei interroga Raffaello sulla «Verità»

Il celebre filosofo è il primo ospite della nuova serie «Il gioco serio dell’Arte» che si apre lunedì 8 ottobre nella cornice di Palazzo Barberini

Anche l’arte può diventare un gioco di società. Certo non proprio disimpegnato e leggero come il burraco o il bridge, né impetuoso e defatigante come una partita di calcetto. Un gioco dal quale, se si rispettano le dovute regole, si può trarre però un profitto durevole e illuminante. Ne sa qualcosa Massimiliano Finazzer Flory, da sempre impegnato a promuovere tra Roma, Napoli e Milano la cultura con la C maiuscola. Nella capitale, ad esempio, Finazzer Flory ha lanciato - l’anno passato - «Il gioco serio dell’Arte», che quest’anno - visto il successo ottenuto - replica a partire da lunedì prossimo (8 ottobre).
L’arte - come spiega Finazzer Flory - può essere un prodigioso stimolo per covare e far maturare riflessioni alte sull’uomo e sui massimi sistemi. E quest’intuizione arriva a ruota di una proposta fattagli dalla direttrice di Palazzo Barberini un paio d’anni fa. «Maria Grazia Bernardini mi chiamò per chiedermi se era possibile sfruttare gli spazi di Palazzo Barberini - ricorda Finazzer Flory -. Ed in effetti mi è bastato un breve sopralluogo per intuire i potenziali di quella cornice». La formula è quella del dialogo su un tema «forte». Il pretesto viene dalla visione di un quadro. Uno dei tanti capolavori che la pinacoteca di Palazzo Barberini custodisce. Uno studioso di fama viene chiamato a dissertare su un soggetto preciso. Finazzer Flory modera il dibattito mentre attori e musicisti offrono al pubblico l’orizzonte di riferimento» in cui si è mosso l’artista (letture di diario, testi coevi e interpretazione di musiche d’epoca). «Se vogliamo - spiega Finazzer Flory - il modulo è lo stesso dal quale sono partito per perfezionare la serie di dibattiti raccolti sotto il titolo “La parola contesa” dove uno scienziato e un umanista confrontano la validità dei propri strumenti ermeneutici».
Il primo incontro di questa nuova edizione de «Il gioco serio dell’Arte» si terrà lunedì prossimo alle 18.30. Interverranno Remo Bodei, chiamato a parlare sul tema «V come Verità», partendo dalla Fornarina di Raffaello. Paola Gassman leggerà testi tratti dagli epistolari dello stesso Sanzio, di Amedeo Modigliani e di Heinrich Boll.
La rassegna si articola in otto incontri. Basta scorrere l’elenco per dare per scontato il prestigio degli studiosi coinvolti: dal già citato Bodei a Giulio Giorello, da Piero Coda, a Umberto Galimberti, da Salvatori Natoli a Giovanni Sartori e Vincenzo Vitiello. L’ingresso agli incontri è gratuito ma la prenotazione è obbligatoria. Info: 392.8159509.