Renée, zitella bruttina e incantevole

Beatrix Potter sarà forse più nota agli italiani dopo che Chris Noonan ne ha raccontato gli inizi come disegnatrice e narratrice per l'infanzia in Miss Potter, film che racconta un'epoca che - per gli statunitensi di oggi - è paragonabile a quel che per noi è il medioevo, ovvero gli inizi del XX secolo, a Londra. Nel 1906 la Potter (Renée Zellweger) è una zitella e conduce un'esistenza che non avrebbe entusiasmato Oscar Wilde. Ma, sotto l'apparenza dimessa, cova un talento che s'era manifestato fin dall'infanzia, senza esser preso sul serio dai genitori (Barbara Flynn e Bill Paterson). La svolta viene dall'incontro con l'editore Norman Warne (Ewan McGregor). Escono i primi libri, protagonista Peter Rabbit, la signora Tiggy-winkle e Jeremy Fisher e comincia un successo che non è ancora finito, ma di nicchia nei paesi non anglosassoni o non colonizzati da loro. Tratto di disegno caldo, intimistico, sempre elegante, la Potter trova nel lavoro lo sfogo a un'esistenza fin troppo tranquilla, fra Londra e la campagna, durante le vacanze.
Noonan, regista australiano del primo film di Babe (da non confondere col secondo di Miller, di spirito opposto), ripropone qui la sua propensione per gli sfondi arcadici. Quest'Inghilterra composta, quasi sommessa, elegante, ha il profumo del tè. Probabilmente non è mai esistita; se è esistita, è morta nei campi di Fiandra con la gioventù falciata dalla guerra del 1914. Così il film prima incanta, poi diventa un po' stucchevole per occhi cattolici e latini. Ma è sempre una bella ricostruzione d'epoca, dove ogni arredo, ogni abito pare quello giusto. O quello che ci immaginiamo esserlo, a forza di vederli nei film. Dopo due Bridget Jones, la Zellweger, texana con un cognome che rimanda alla Svizzera alemannica o al Württemberg, è diventata ormai quasi inglese e quasi sfigurata, umiliando il suo viso d'angelo. Ma l'Oscar l'ha avuto per Cold Mountain, conciandosi al peggio. Sembra un omaggio alle brutte; in realtà è solo un altro modo in cui le belle tolgono alle brutte anche i pochi ruoli che sarebbero loro di diritto.

MISS POTTER di Chris Noonan (Gb/Usa, 2006), con Renée Zellweger, Ewan Mc Gregor. 93 minuti