Per Renata Polverini un tour di due giorni tra gli operai e gli ospedali della Ciociaria

Una visita negli ospedali Santa Maria della Pietà di Ceccano (Frosinone) e Umberto I del capoluogo ciociaro. Sono le tappe dalle quali ieri mattina è partito il secondo giorno del tour in Ciociaria della candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, che oggi pomeriggio ritornerà a Frosinone. Visitando il nosocomio di Ceccano, la Polverini ha sottolineato le potenzialità della struttura ad oggi poco valorizzata, ha spiegato. Anche in questo caso, come ha più volte ribadito parlando del tema della sanità, la candidata del centrodestra ha sottolineato come la sua intenzione non sia tagliare posti letto o chiudere ospedali ma ridimensionare gli sprechi nella sanità. Nell’ospedale Umberto I di Frosinone, invece, la Polverini ha rilevato una carenza strutturale, in particolare la mancanza di posti letto, vista la presenza di reparti con i malati nei corridoi.
Poco dopo, di fronte al teatro Nestor di Frosinone, dove era in corso una manifestazione per l’avvio della campagna elettorale di Franco Fiorito a sostegno della candidatura di Renata Polverini, c’è stata la pacifica protesta di una delegazione di operai della Videocon. Un gruppo di circa dieci operai dell’azienda di Anagni ha atteso l’arrivo della sindacalista leader dell’Ugl di fronte al teatro, per chiedere attenzione alla vertenza lavorativa. «Siamo 1400 famiglie che rischiano di andare a finire in mezzo a una strada» ha detto uno degli operai. «Su questa vertenza ci stiamo impegnando personalmente - ha rassicurato Polverini - in questo momento si stanno creando le condizioni per arrivare a una soluzione». Alla delegazione di operai Polverini ha chiesto un ulteriore sforzo «perchè c’è un impegno diretto di due ministeri». Poi l’impegno: «Se volete torno a trovarvi alla Videocon».
All’interno del teatro la candidata del Pdl, accolta anche dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, ha ribadito: «La Videocon deve rimanere, la Fiat deve rimanere, tutte le multinazionali devono restare nel territorio. Non vogliamo che ci sia una desertificazione industriale». «È vergognoso - ha detto - che 1400 famiglie dopo 5 anni vivano questa situazione di assoluta precarietà». Polverini ha poi parlato di concertazione: «Noi non faremo nulla contro i territori, niente sarò calato dall’alto». E ancora: «Un patto regionale per lo sviluppo è possibile», all’interno del quale «tutti gli operatori possono dare il loro contributo». La candidata ha infine ricordato alcune delle tappe del suo tour dell’ascolto in Ciociaria ed in particolare la visita agli ospedali di Ceccano e Frosinone. «A Ceccano - ha concluso - non abbiamo avuto nemmeno l’onore o il piacere di essere ricevuti dal commissario Costantini che aveva ben altro da fare».
Infine Polverini ha parlato di doppi incarichi: «Certo, se lo dice il sindaco, ha assolutamente ragione. Io penso che si possa fare una cosa alla volta se la si vuole fare bene». Così la candidata del Pdl alla presidenza della regione Lazio ha risposto a chi le chiedeva se concordasse con il sindaco di Roma Gianni Alemanno sull’opportunità che chi ha già incarichi in comune e vuole candidarsi per le regionali si dimetta prima.