RENATO ZERO Show faraonico fra balli e costumi

Sabato a San Siro il re dei «sorcini» ha cambiato la scaletta della serata che era stata divulgata su internet

Potesse, li abbraccerebbe tutti. Chi non sa che Renato Zero è una pasta d’uomo, un’ottima pasta di showman e uno che non dimentica nemmeno l’ultimo «sorcino» stipato lassù, sugli spalti più alti. San Siro è pronto a spalancare i battenti al cantautore (o meglio, al cantattore) romano, l’artista che, forse, insieme al «triangolo» non aveva considerato nemmeno che il prestigioso stadio milanese si sarebbe riempito a dovere per assistere al suo imminente concerto (saranno più o meno cinquantamila, gli Zero-plaudenti).
Qualcosa di speciale e di scenograficamente sontuoso, per un evento che vuole essere un sentito ringraziamento agli indefessi fan fedeli nei secoli (i sorcini, per l’appunto), ma anche uno scatto d’orgoglio: per dire che, dopotutto, a poter guardare nei mille e mille occhi di San Siro non c’è solo Vasco. O la star del melodico Laura Pausini. Tutto è pronto, dunque, per sabato 9 giugno, data numero uno, per importanza, dell’mpZero Tour 2007, show zerofolle che con il precedente minimalista Zero Movimento Tour 2006 ha ben poco a che fare.
Spettacolo molto più ricco, diciamo pure quasi faraonico, del precedente con un palco trasformato in lettore mp3, con casse laterali in «scala Gulliver», schermi trasparenti, led luminosi, proiezioni varie. E non è finita: accanto a Zero, sul palco, oltre alla band ci sarà un nutrito corpo di ballo, pronto a dialogare secondo il linguaggio del corpo e del ritmo con il camaleonte romano (numerosi i cambi di costume a seconda del tema della canzone interpretata: una tradizione). Una buona dose di ironia e il ricorso a quella difficile arte che è l'uso scanzonato del kitsch (lo show inizia con una sorta di sigla tv da varietà d'altri tempi): il segreto estetico di Zero è tutto qui. E questa è la forma. Quanto alla sostanza - leggasi il lungo, storico repertorio di canzoni prodotte nei decenni da questo artista - sembra che Renatone abbia deciso di prendere in contropiede coloro che, già da tempo, avevano scoperto, e diffuso su Internet, la scaletta del suo live. A fare le spese della piccola rivoluzione ci sono brani amatissimi dai fan, come «I migliori anni della nostra vita», «Mi vendo», «Nei giardini che nessuno sa». Con la speranza che tutte le altre, attesissime, canzoni - dalle storiche «Triangolo», «Il cielo», «Il Carrozzone», «Sesso o esse» alla più recente e sinfonica «Cercami», dalla chicca per fan «Baratto» all’inno vagamente religioso «Immi Ruah», alla hit «Spiagge» - possano saziare gli spettatori che, dopotutto, mettono mano al portafoglio. Per loro, lo show prevede una corposa passerella di artisti a fare da supporter: prima di Zero sul palco di San Siro sono infatti attesi Mariella Nava, Daniele Groff, Jasmine, Antonio Toni, Miodio e Davide Scudieri. Infine, l’annuncio di un super-ospite a sorpresa, che per lo spazio di una canzone dividerà con Zero la magia di queste sempre più accese luci a San Siro.
Renato Zero
stadio San Siro
sabato ore 21
ingresso 45-40-30 euro più prevendita
info: 02.76.11.30.55