Renault alla carica La seducente Mégane con il design italiano

Al Salone dell’auto di Parigi che apre la prossima settimana Renault si presenta con due novità, la versione coupé della giovane Laguna e la seconda generazione di Mégane, due sfide portate in segmenti diversi ma accomunate da un obiettivo: la qualità.
«Con la nuova Laguna puntavamo a entrare nella “Top 3” per qualità del segmento D e le più recenti ricerche svolte dalla Jd Power sui più importanti mercati europei confermano che ci siamo riusciti», esordisce con orgoglio Andrea Baracco, direttore comunicazione e immagine di Renault Italia. «E la recente versione Gt insieme alla Coupé - aggiunge - non faranno che consolidare questa posizione».
In che misura il pubblico ha premiato questo vostro successo?
«Non nascondo che le vendite di New Laguna sono leggermente al di sotto delle nostre aspettative, ma sappiamo tutti che lo sforzo richiesto a un costruttore generalista per penetrare nell’alto di gamma è di gran lunga superiore a quello degli specialisti. Siamo tuttavia più che soddisfatti dei risultati di un anno di commercializzazione di Laguna, in particolare della SporTour, la station che rappresenta l’80% delle vendite, un modello che comunica immediatamente la qualità costruttiva».
Quale sarà il ruolo della versione Coupé?
«La nuova Coupé farà leva, oltre che sul design, soprattutto sull’ottimo chassis 4Control a quattro ruote sterzanti lanciato in primavera sulla Laguna Gt, un telaio messo a punto dall’Alleanza Renault Nissan (viene montato anche su alcuni modelli del brand di lusso Infiniti, ndr) che fornisce uno straordinario piacere, una marcia stabile in ogni condizione e un’elevata sicurezza. Con il 4Control la Laguna Coupé è destinata a entusiasmare anche i clienti sportivi più esigenti, gli appassionati delle autentiche Granturismo».
Su quali motori punterete?
«Su due nuovi propulsori, entrambi 6 cilindri a V, turbodiesel e benzina: 230 cv per il dCi tre litri, curato nella sonorità e dotato di una coppia che abbraccia un ampio arco di regimi di rotazione; 240 cv per il 3.5 a benzina, versione aggiornata di quello montato sulla Espace. Sono motori destinati a clienti raffinati che andremo a raggiungere con attività di comunicazione mirate, per portarli nelle nostre concessionarie a provate la nuova vettura».
A Parigi debutta anche la seconda generazione di Mégane, quali sono gli obiettivi di questo modello centrale della vostra gamma?
«Prima di tutto c’è l’ambizione di portare anche Mégane, nonostante il suo segmento sia particolarmente affollato, nel club delle “Top 3”. La qualità intrinseca della vettura è facilmente percepibile dal design, sviluppato con il consueto rigore nel Technocentre di Renault sotto la responsabilità del designer italiano Fabio Filippini, ma le forme della nuova Mégane sono anche sensuali, seducenti e inaugurano il linguaggio stilistico delle nostre future vetture mirato a fondere eleganza e dinamicità».