Renault Clio 3 svela le forme e prepara la sfida

Piero Evangelisti

da Roma

La terza generazione di Renault Clio è pronta. Sarà sulle strade d’Europa a partire da ottobre, ma intanto svela le sue forme, ancora una volta disegnate con grande intelligenza e inesauribile creatività da Patrick le Quément.
Punta in alto Clio III, e il segmento B, quello a cui tecnicamente appartiene, comincia ad andarle stretto, perché crescono sensibilmente le dimensioni rispetto alla seconda serie: quasi 4 metri di lunghezza, 1,70 di larghezza e 1,50 di altezza, sia per la versione a tre porte, sia per quella più familiare a cinque porte. Realizzata in appena 29 mesi (48 ce n’erano voluti per Clio 2) la nuova francese con la losanga ha richiesto un investimento di circa 1 miliardo di euro, equamente distribuiti tra lo sviluppo del modello e l’aggiornamento dei siti di Flins e Dieppe, in Francia, e di Bursa in Turchia, dove sarà costruita.
L’arma decisiva della nuova Clio (8.753.500 sono le unità prodotte da Renault dal ’99 a oggi, quasi un milione quelle vendute in Italia) sarà la seduzione, attraverso la linea, prima di tutto, e poi con la qualità, non soltanto quella sostanziale ma anche quella percepita, visibile, che si tocca con la mano. Anche se i risultati dei crash test non sono stati comunicati, è facile prevedere che Clio 3 porterà nel carniere Renault, altre 5 stelle Euro NCAP. Sei i propulsori disponibili al debutto in autunno: tre a benzina, tutti a quattro valvole per cilindro (1.2, 1.4 e 1.6 litri), con potenze da 75 a 110 cv, e tre versioni del moderno 1.5 Diesel common-rail (70, 85 e 105 cv). Nessuna indiscrezione, per il momento, sui prezzi, perché l’arena del segmento B, nei prossimi mesi, vedrà scendere in campo temibili concorrenti come Punto, Corsa e Yaris. E il rapporto qualità-prezzo farà la differenza.

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