Renault e lo sport dove a vincere è sempre la sicurezza

Per gli appassionati una gamma brillante all’insegna della migliore tecnologia

Bissando, lo scorso anno, la conquista del Mondiale di Formula 1, la Renault ha ribadito che il suo legame con lo sport dell’auto è saldissimo. Il sodalizio è ormai ultracentenario, ma la passione che lo anima è più vitale che mai, come dimostrano le affermazioni nella massima categoria dell’automobilismo. Se, vogliamo, è la stessa che spinge la casa francese a impegnarsi continuamente sul fronte della sicurezza, un contesto in cui primeggia tanto quanto nello sport come si evince dal fatto che la sua gamma è formata, essenzialmente, da vetture contraddistinte dalle 5 stelle EuroNCap.
Due fronti che possono sembrare apparentemente in contrasto ma che, in realtà, viaggiano uno a fianco dell’altro, sotto le spinte impresse da una sinergia e da una complementarietà che consentono di progettare, sviluppare e produrre auto in grado d’accontentare realmente tutti. Infatti, dall’impegno in F1 sono scaturite esperienze e nuove tecnologie da applicare sia sulle vetture destinate alle corse sia a quelle della produzione di serie. E se su queste ultime ci si può permettere il lusso di offrire auto dal carattere esuberante è, semplicemente, perché c’è pure la consapevolezza che le soluzioni e i ritrovati rivolti alla sicurezza sono continuamente ai vertici di quanto consentono di realizzare la tecnologia, le esperienze e l’impiego di risorse umane e finanziarie.
Scaturiscono così vetture di gran temperamento evolute da modelli che, di base, si rivolgono a una clientela tradizionale come, per esempio, la Clio RS che, proprio in questi giorni, si presenta in ulteriori evoluzioni: la Luxe destinata a chi desidera una sportiva vera e, nel contempo, raffinata e la F1 Team R27, che s’affianca alla Mégane F1 Team R26 «lanciata» qualche mese fa per festeggiare il titolo iridato in F1. E per chi desidera vetture meno adrenaliniche, ma capaci di regalare un piacere di guida di stampo sportivo ci sono le Mégane GT e, adesso, anche la RS dCi spinta da un turbodiesel da 175 cavalli. Tutte auto di cui si parla nel dettaglio negli altri servizi di questa pagina, ma che difficilmente rimarranno casi isolati perché, guardando a come stanno le cose, la famiglia di queste «pepate» Renault potrebbe ampliarsi ancora. Magari con versioni dimensionalmente più piccole, come la nuova Twingo il cui motore 1.2 a benzina turbo sembra fatto apposta per ricevere cure destinate a elevare il già notevole (100 cv) picco di potenza, insieme con tante altre evoluzioni, per assecondare il carattere di una versione RS. Insomma, anche la neonata francese potrebbe seguire le orme della più grossa Mégane, offerta in una gamma che interpreta in maniera piena il pensiero della Renault anche in tema di sportività e, quindi, di appagamento del piacere di guida.
Una scelta che s’allinea in modo perfetto a quella di essere presente in tutte le categorie sportive - per le quali la casa transalpina sviluppa vetture ad hoc e fa maturare giovani talenti - e di sfruttare tecnologie e soluzioni sviluppate per la F1 anche nella produzione di serie.