Renault Laguna Gt, le ruote sterzanti sull’alto di gamma

da Porto Vecchio (Corsica)

La nuova non facile sfida di Renault nell’alto di gamma europeo, lanciata con l’ultima serie di Laguna, può contare su una gamma più completa rispetto al passato. In attesa della raffinata Coupé che debutterà in ottobre al «Mondial» di Parigi, la Laguna berlina e SporTour può contare anche sulla versione Gt, realizzata su un telaio a quattro ruote sterzanti, una soluzione già sperimentata dal settore, ma in maniera saltuaria e non supportata dall’elettronica oggi disponibile.
L’Active drive chassis della Gt è invece in grado di offrire soluzioni razionali in ogni situazione. Complesso è il sistema che opera secondo due diversi programmi: uno per la guida sotto i 60 orari e un secondo che entra in funzione quando la vettura supera questa velocità. Nel primo caso le ruote posteriori voltano in senso opposto a quelle anteriori, con un’angolazione che può differire di 3,5 gradi, apparentemente pochi, ma decisivi per rendere la nuova Laguna estremamente maneggevole, facile da parcheggiare (nonostante le dimensioni importanti, prima fra tutte una lunghezza di 4,80 metri), grazie al diametro di sterzata che viene ridotto del 10 per cento. Quando la marcia si fa sostenuta lo chassis attivo provvede invece a sterzare le ruote posteriori nella stessa direzione di quelle anteriori, producendo un effetto simile a quello offerto da una trazione integrale, con traiettorie sempre precise in entrata e uscita dalle curve.
Sviluppato insieme al Reparto Renault Sport Technologies, che ha la responsabilità anche delle auto di Formula 1, l’Active drive chassis della Laguna Gt viene abbinato a due motori a elevate prestazioni: un due litri dCi (il preferito dai clienti italiani), turbo, da 180 cv con una coppia massima di 400 Nm, e un benzina di pari cilindrata, sovralimentato con turbocompressore twin-scroll, che eroga una potenza massima di 205 cv e consente a Laguna Gt di passare da 0 a 100 orari in 7,8 sec. Un solo allestimento e prezzi aggressivi: 31mila e 33mila euro per le berline a benzina e turbodiesel, mille euro in più per passare alle corrispondenti SporTour.