Renault Laguna ha ambizioni da regina

Qualità, affidabilità, costi di acquisto e d’esercizio contenuti, elevato valore residuo: sono le caratteristiche che un modello deve avere per poter aspirare al favore degli utilizzatori professionali e dei gestori delle flotte aziendali. La nuova Renault Laguna le possiede tutte e perciò si candida autorevolmente a diventare una delle protagoniste di un mercato in cui le berline e le station wagon medio-superiori fanno da sempre la parte del leone.
Sviluppata in 32 mesi con un investimento di oltre un miliardo di euro, questa vettura non è sfuggita alla regola che vuole i nuovi modelli più grandi e più spaziosi dei precedenti: a parità di passo (2,76 metri), ha guadagnato una decina di cm in lunghezza, arrivando a 469 nella classica carrozzeria a tre volumi e 480 nella versione familiare chiamata SporTour, e 4 cm in larghezza salendo a 181. Invertendo la tendenza e anticipandone una nuova, l’aumento delle dimensioni non è accompagnato però dal solito aumento di peso, bensì da una lieve riduzione: grazie all’impiego di materiali più leggeri e nel contempo più resistenti e alla miniaturizzazione dei componenti sono stati risparmiati in media 15 kg, a tutto vantaggio dell’agilità della vettura e soprattutto dei consumi.
Esternamente la nuova Laguna si caratterizza per la sintesi equilibrata tra pulizia delle superfici e dinamismo delle linee. Un accurato lavoro è stato fatto sull’aerodinamica: il risultato è un Cx per la berlina di 0,29, migliore rispetto alle rivali, e di 0,32 per la wagon. Il piacere di guida è assicurato da un’attenta taratura delle sospensioni e da uno sterzo ad assistenza variabile più pronto nella risposta che in passato. Nella gamma dei motori, tutti abbinati a cambi manuali o automatici a 6 marce, spicca alla base dell’offerta il collaudato turbodiesel 1.5 dCi, proposto nella grintosa versione da 110 cavalli. Con questo propulsore, la nuova Laguna consuma in media solo 5 litri di gasolio ogni 100 chilometri e può arrivare a percorrere ben 1.300 chilometri con un pieno. Una grande sobrietà unita a prestazioni di rilievo caratterizza anche il turbodiesel 2.0 dCi, che viene proposto per cominciare con 150 cavalli di potenza ma presto sarà disponibile anche nelle varianti da 130 e 150, tutte con filtro antiparticolato. Ai propulsori a gasolio andranno con tutta probabilità le preferenze della clientela, ma da non sottovalutare sono pure le doti dei motori a benzina: la gamma prevede un morigerato 1.6 16V da 110 cavalli, il 2.0 16V in versione aspirata da 140 cv e turbo da 170 e al top il 3 litri V6 da 180 cavalli che già equipaggia altri modelli Renault.
Il ricco equipaggiamento comprende, tra l’altro, l’innovativo climatizzatore a tre modalità, un nuovo parabrezza atermico che riduce del 30% il passaggio dei raggi solari, il controllo di stabilità Esp di serie su tutte le versioni e fino a 8 Airbag tra cui quelli per il torace. La dotazione è completata poi dalla key card, dall’accensione a pulsante, dal freno di stazionamento elettrico e dal sistema multimediale Carminat di nuova generazione con schermo 2D e Bluetooth.
Tre i livelli di allestimento: l’omonimo Laguna, pensato proprio per soddisfare al meglio le esigenze degli utilizzatori professionali, l’intermedio Dynamique e il più accessoriato Initiale. Il listino della Laguna berlina parte dai 23.200 euro richiesti per la 2.0 16V a benzina e da 23.700 per la 1.5 dCi. Il prezzo d’attacco scenderà in seguito a poco più di 21mila euro per la versione 1.6 16V. Con mille euro in più a parità di motore e allestimento si potrà portare a casa o in azienda la versione wagon, disponibile dal prossimo gennaio.