Renault ritorna alla Twingo Ma è un’altra auto

Abbandonate le forme trasgressive della prima generazione Disponibile nelle concessionarie dal 15 giugno, il modello propone un ambiente all’insegna della convivialità. Da 8.500 euro

da Lubjana
Dopo 2,4 milioni di esemplari prodotti in 14 anni di carriera, la prima generazione di Renault Twingo va in pensione e cede il passo a New Twingo. Compito non facile quello dell’erede, perché impensabile è ripetere lo stesso exploit trasgressivo della capostipite in un segmento (l’«A», quello delle city-car) che si è andato affollando, negli ultimi anni, di vetture particolarmente innovative.
Per il design della nuova piccola francese si è quindi puntato sull’originalità dello stile Renault sviluppato a partire da Mégane. Forte aria di famiglia, dunque, soprattutto nel posteriore, mentre è il frontale, con un muso arrotondato, simpatico, a fornire personalità alla vettura. Da manuale l’equilibrio tra le dimensioni: 3,60 metri di lunghezza (17 cm in più rispetto alla prima Twingo), 1,65 di larghezza e 1,47 di larghezza, valori in linea con le concorrenti, che nascondono però un abitacolo molto luminoso, spaziosissimo e modulabile come nessun altro.
I due sedili posteriori (New Twingo è disponibile soltanto in versione tre porte e quattro posti), per esempio, hanno una escursione longitudinale di 22 cm, sono dotati di schienali inclinabili e possono essere completamente ribaltati per lasciare spazio al carico; abbattendo «a tavolino» anche lo schienale del sedile del passeggero si arrivano a caricare oggetti lunghi due metri. La convivialità dell’ambiente è poi arricchita da 11 vani portaoggetti che hanno una capacità totale di oltre 28 litri. Dopo 14 anni di alimentazione esclusiva a benzina, su New Twingo debutta il diesel con il propulsore 1.5 dCi da 65 cv, destinato a pesare, in Italia, per un 20% delle 10mila consegne previste per quest’anno, una quota che potrebbe salire visto il piacere di guida che questo motore offre.
Protagoniste saranno ancora le motorizzazioni a benzina 1.2 da 60 cv e 1.2 16V da 75 cv, capaci di percorrere 100 km con appena 5,6 litri di carburante e caratterizzate da emissioni di anidride carbonica inferiori ai 140 g/km (132 g la prima, 135 la seconda; addirittura 113 gr per il diesel). Al top della gamma c’è New Twingo GT, versione di immagine (la sceglieranno 5 clienti su 100), equipaggiata del moderno TCE, sempre 1.2 di cilindrata, che sviluppa una potenza massima di 100 cv erogati senza particolare cattiveria. Perfettamente in regola le carte di Twingo sotto il profilo della sicurezza: quasi scontata la solidità per un’auto prodotta dalla casa che ha il record delle 5 stelle EuroNcap; elevata la sicurezza attiva, con un impianto frenante di alta efficienza e servosterzo elettrico; non c'è l’Esp che dovrebbe arrivare in futuro. La gamma della piccola Renault, che debutterà in concessionaria il 15 giugno, è composta da 18 versioni, che risultano dalla combinazione dei motori con gli allestimenti che, sulla base della ricchezza, sono suddivisi in due aree: «Polo Basso» e «Polo Alto», e dal successivo abbinamento con due stili di finiture: design classico e design dinamico. Decisamente spartana è la versione d’ingresso, definita semplicemente Twingo, proposta a 8.500 euro. La soglia, per noi italiani, sarà probabilmente la versione Confort: da 9.450 a 11.450 euro. Al top ci sono la Initiale dCi (15.100 euro) e la GT (13.700 euro).