A Rende il sindaco venne ferito al volto da uno squilibrato

Quello di ieri è l’ultimo degli episodi avvenuti in Calabria che mescolano la cronaca nera con la politica. Il 29 maggio del 2004 il sindaco di Rende Sandro Principe finì in coma dopo essere stato ferito al volto da un colpo di pistola sparato da uno squilibrato. L’autore del gesto venne subito identificato in un ex bancario in pensione. Il 23 gennaio del 2005 alcuni colpi di pistola furono sparati contro lo studio medico di Antonio Belcastro, consigliere comunale di Forza Italia di Siderno. Qualche giorno dopo quattro pallottole furono recapitate al segretario dei Ds di Vibo Valentia, Franco De Luca. Lo stesso giorno un altro esponente dei Ds di Crotone, Sergio Iritale, venne minacciato di morte. In campagna elettorale si registrò anche un attentato contro la sede della Cgil, un autobomba contro l’assessore al Welfare del comune di Cosenza, Giovanni Serra e una lettera minatoria, contenente anche un proiettile, scritta nei confronti del consigliere regionale di An, Egidio Chiarella: «Qualche famiglia potente di Lamezia Terme di malaffare ti farà smettere completamente di dare fastidio in certi affari». Lo stesso presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, è stato vittima di un episodio di intimidazione. Qualche giorno dopo la sua elezione gli è stata recapitata una lettera contenente quattro pallottole.