«Rendete pubbliche le carte Mitrokhin»

Trentaquattro professori universitari di Storia lanciano un appello ai presidenti delle Camere affinché siano resi pubblici i documenti della Commissione Mitrokhin, applicando loro gli stessi criteri di conoscibilità e consultazione che sono in vigore per i documenti conservati presso l’Archivio centrale dello Stato. In ogni sistema democratico, sostengono i firmatari, la libera indagine di studiosi e intellettuali è un contrappeso necessario affinché l’accertamento della verità sul passato della nazione non dipenda esclusivamente dagli esiti della lotta politica.
Da qui deriva il dovere di rendere accessibili i lavori delle Commissioni d’inchiesta parlamentari, in particolare quando il tema trattato riguarda pagine fondamentali della recente storia nazionale, come le stragi terroristiche che hanno insanguinato l’Italia durante la “guerra fredda” e la presenza sul nostro territorio di apparati spionistici stranieri.
Una preventiva e acritica secretazione dei materiali raccolti dalla Commissione Stragi e dalla Commissione Mitrokhin, concludono i cattedratici, non sarebbe né sensata né augurabile e porterebbe al paradossale esito di gettare un più spesso e duraturo velo d’ignoranza su nodi storici fondamentali.