Con Renzetti tutte le emozioni di un «Faust» memorabile

Miracolosamente un uomo chiamato Goethe due secoli fa gettò lo sguardo oltre le forze del pensiero, e riuscì a governarne la visione in parole; poche decine d'anni dopo, un altro temerario, Schumann, cercò di dare loro la pienezza della musica, senza tentare di riportarle indietro dalle soglie della ragione e della vita: e lacerò parole e suoni in un flusso incandescente. Così, le sue Scene dal Faust di Goethe sono una sfida a interpreti ed ascoltatori. Il Teatro Regio di Parma ne ha tratto un'occasione memorabile, per chi porti a teatro un po’ di sete d'avventura e di grandezza. Sospinti dalla direzione inarrestabile di Donato Renzetti, con le figurazioni mimiche di Leda Lojodice, un baritono ispiratissimo poeta, Markus Werba, ed una compagnia eccellente tra cui s'impone Michele Pertusi, con il coro impressionante di Martino Faggiani, vivono l'universo di incantesimi, di emozioni, di sacre domande, evocato dallo spettacolo di Hugo de Ana, nelle prodigiose immagini virtuali come nella toccante semplicità del rito.