Renzi bidona Bersani con un messaggino: "Non posso venire, compie gli anni mio babbo"

Questa sera il leader del Pd parlerà al Palacongressi di Firenze, presenti tutti i vertici toscani dei Democratici. Ma Renzi è assente (giustificato?) e si scusa con Bersani tramite un sms: "Non possso venire devo festeggiare il sessantesimo compleanno di mio padre". E Bersani lo sfotte dal palco

Fratelli coltelli. Continua il botta e risposta tra il segretario del Pd Pier Luigi Bersani e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. Questa volta il battibecco è direttamente in casa del giovane "rottamatore". Questa sera il leader dei Democratici interviene al Palacongressi fiorentino, un evento a cui partecipa tutto lo stato maggiore del Pd toscano dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi al presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci. Tutti tranne lui, Matteo Renzi, il giovane sindaco che vuole rottamare tutti i vecchi soloni della sinistra. Renzi assente, ma con giustificazione per "problemi familiari". Il primo cittadino ha inviato un sms a Bersani spiegandogli che stasera non potrà presenziare perché deve festeggiare il sessantesimo compleanno di suo padre Tiziano. La più classica delle scuse? Il dubbio ha iniziato subito a serpeggiare ma Renzi ha troncato il discorso: "Per una volta non facciamo polemiche. Non c’è niente di personale o politico: stasera mio padre festeggia i suoi 60 anni e penso che un sindaco sia anche un figlio che va a festeggiare i 60 anni del babbo". Dubbio che ha insidiato anche il leader del Pd se proprio questa sera ha voluto sganciare un battutina contro il scompagno di partito: "Secondo voi c’è una cosa su cui stiamo lavorando da un anno e stiamo ragionando se è in contemporanea con non so che cosa...? Francamente cerchiamo di dare alle cose la loro dimensione". Bordata numero uno: il "non so che cosa" sarebbe il summit dei "rottamatori" del sindaco di Firenze.  Bordata numero due: "Ho fatto gli auguri al babbo di Renzi. Voi in Toscana siete così polemici... quando c’è un compleanno si fanno gli auguri". Il babbo è sempre il babbo. Almeno per il giovane Renzi.