Renzi, fischia che ti passa

Il rottamatore per eccellenza ha un passato di arbitro, che è come dire che il macellaio ha un passato da chirurgo, ma tant’è. Matteo Renzi, sindaco di Firenze, è stato omaggiato per il suo passato fischiettante sui campi di calcio, anche se l’attività era di tipo dilettantistico. A consegnargli la tessera di «arbitro d’onore» il presidente federale Luigi Abete. È accaduto a Coverciano, al termine del tradizionale raduno di inizio stagione dei direttori di gara. «Dare al sindaco - ha spiegato Abete - una normale tessera come associato Aia dal ’91 al ’96 ci pareva riduttivo, ecco perché gli abbiamo fatto una tessera ad hoc come ex arbitro». Succosa di senso politico la replica di Renzi, direttamente agli arbitri presenti: «Se fossi stato bravo come arbitro, sarei stato lì seduto dalla vostra parte». E invece si è dovuto accontentare della poltrona in Palazzo Vecchio. Ma di rigore (nei conti del Comune) neanche l’ombra.