Renzi, il «furbetto» di Palazzo Chigi pensa solo al «sì»

Buongiorno direttore, nella nostra Italia tutto va storto. Un malato terminale muore senza dignità in un pronto soccorso di Roma, e Renzi se ne frega continuando a fare campagna elettorale. Tantissime persone si ritrovano a dormire in macchina o ad essere sfrattate ritrovandosi a dormire sotto un ponte, e Renzi se ne frega continuando a fare campagna elettorale. L'Italia è invasa da migliaia e migliaia di immigrati clandestini (oppure come dicono gli ipocriti renziani, di «poveri profughi»), e Renzi se ne frega continuando a fare campagna elettorale per il Referendum. Il 4 dicembre penso proprio che Renzi, e il suo delfino Alfano, facciano bene a cambiare continente, visto che il voto referendario degli italiani non avrà pietà per nessuno.

Stefano Dellisanti

Caro Stefano, l'elenco sarebbe ancora più lungo e per certi versi tragico. È immorale che un governo sospenda ogni attività per mesi nel tentativo di salvare la poltrona del suo capo. Tra campagna elettorale delle amministrative di primavera e campagna referendaria d'autunno hanno passato più tempo a pensare ai fatti loro che ai nostri. Se immaginiamo, come probabile, che l'inverno, comunque vada, servirà a regolare i conti, e che di lì a poco inizierà la campagna elettorale per le politiche, capisce bene che di tempo per governare ne rimane ben poco. A meno che il loro concetto di governo sia semplicemente quello di restare al governo il più a lungo possibile. Renzi mi sembra come i dipendenti pubblici cosiddetti «furbetti del cartellino»: entra al mattino a Palazzo Chigi, timbra il cartellino e poi esce a fare gli affari suoi, di solito la spesa per il «sì». Per dimostrarlo non servono telecamere occultate dagli investigatori, bastano e avanzano quelle della Rai. Un giorno o l'altro ce lo propineranno anche in mutande appena sveglio, come il vigile di Sanremo. Povera Italia.