Renzo Iorio (Federturismo): «Una nuova strategia per il rilancio del settore»

Il patrimonio di cui l'Italia dispone potrebbe essere un'occasione di crescita, ma spesso il rilancio è frenato dall'assenza di un coordinamento tra i vari soggetti coinvolti. Il nostro Paese ha il più ampio patrimonio culturale al mondo, con oltre 3.400 musei, circa 2.000 aree e parchi archeologici, ed è dotato di un grande patrimonio naturale che conta 800 parchi.
«Il fatto che altri Paesi, come la Spagna, mettano il turismo al centro dei piani di crescita, è la dimostrazione che, all'estero, è considerato un asset strategico dei governi su cui investire risorse ingenti». A spiegarlo sul nuovo numero di Mete Grand Tour è Renzo Iorio, presidente di Federturismo (nella foto). «Occorre, quindi, ripensare le azioni promozionali in termini di efficacia ed efficienza. Dobbiamo, tra l'altro, risolvere al più presto la scarsa percezione del prodotto-destinazione che è il vero male che attanaglia il turismo italiano: segmentando i mercati, innovando la metodologia del linguaggio online, rafforzando il brand e impostando una comunicazione coerente e integrata».
Fondamentale, per il presidente di Federturismo, è l'elaborazione di un masterplan nazionale che consenta di competere con i maggiori Paesi concorrenti. «Tra le priorità assolute c'è l'ammodernamento delle strutture e delle infrastrutture legate al turismo, con interventi in linea con i criteri di sostenibilità ambientale e articolati attorno al senso e alla cultura dei territori. Per competere sui mercati internazionali, gli operatori italiani devono compiere un salto tecnologico, per poter offrire prodotti e servizi secondo le modalità richieste dal mercato».
Sulla stagione estiva 2013, Iorio sottolinea come «il turismo culturale e d'arte occuperà, anche quest'anno, i primi posti nella classifica dei prodotti turistici preferiti dai viaggiatori. In ogni caso saranno essenzialmente i turisti stranieri a sostenere le nostre destinazioni e le nostre aziende».