Repetto caccia l’assessore ma gli regala la Fondazione

(...) Non «cacciato» quindi, ma, anzi, quasi premiato con la consolazione di un'altra possibile poltroncina alla presidenza della Fondazione Mediaterraneo, di cui, per statuto, è presidente lo stesso numero uno di Palazzo Spinola o suo sostituto. Al suo posto in giunta entra il presidente del consiglio Agostino Barisione che dovrebbe lasciare lo scranno al capogruppo Udc Alfonso Gioia. Il terremoto ha provocato già «rabbia e amarezza» dell'assessore regionale e segretario Pdci Enrico Vesco: «La scelta di Repetto è profondamente sbagliata soprattutto perché, contrariamente a quanto da lui sostenuto, non allarga la maggioranza, ma si limita a spostare gli equilibri. È chiara, infatti, la differenza tra l'operazione compiuta in Regione, dove c'è stata un'addizione tra l'Udc e i partiti che avevano sostenuto Burlando nella precedente legislatura, e quella perseguita in Provincia, dove si è voluto eliminare la sinistra per spostare l'asse politico della maggioranza».
Oggi alle 18 è prevista una riunione della Federazione della sinistra (Rifondazione-Pdci) alla quale dovrebbero partecipare i segretari Vesco, Oliveri, Scartabelli e il capogruppo provinciale Pastorino: «Al momento non sono in grado di esprimere valutazioni». In ogni caso, stamane in consiglio provinciale comincia la «maratona» sul bilancio che verrà presentato dall'assessore Monica Puttini. Non è ancora chiaro se la maggioranza a guida Pd perderà i «pezzi» della sinistra radicale. Se così fosse si potrebbe creare un pericoloso precedente tale da ripercuotersi anche in Regione. Il consigliere Benzi, infatti, ha un seggio anche in via Fieschi e si potrebbe trovare nella non facile situazione di votare una volta a favore degli «alleati» Pd e una volta contro gli «equilibristi centristi» del Pd.
«Alla luce di quanto successo - ha spiegato Vesco - mi chiedo quale sia il ruolo odierno dei partiti e in particolare quanto sia influente l'opinione del Pd rispetto alle scelte politiche e strategiche degli amministratori locali che dovrebbero esserne espressione. Naturalmente il Pdci si schiera compatto a difesa di Giorgio Devoto e prende atto che la grave decisione non tiene minimamente conto del suo operato all'interno della giunta, ma va ricondotta esclusivamente a quella che Alessandro Repetto definisce la sua visione della politica». Sul «golpe» in Provincia ieri il presidente Repetto ha diramato un comunicato dopo alcuni giorni di silenzio: «Ho ringraziato Giorgio Devoto per l'ottimo lavoro svolto in questi anni come assessore alla Cultura. Gli ho espresso la mia profonda stima, auspicando di poter contare ancora in futuro sulla sua collaborazione di indubbia qualità. La mia è stata una decisione difficile, ma coerente con quanto ho già avuto modo di spiegare al consiglio provinciale e, lo ribadisco, si tratta di una scelta che nasce da una mia visione della politica che privilegia, innanzitutto, la capacità e la volontà di servire i cittadini. In quest'ottica, e non per ragioni personali, ho voluto cogliere i mutamenti che si stanno verificando nell'attuale panorama politico e preparare questa amministrazione alle alleanze che verranno determinate da qui alle prossime elezioni, ampliando la coalizione dei partiti che finora mi ha sostenuto consentendo l'ingresso dell'Udc attraverso un passaggio necessario che permetta di testare la nuova unione nell'ultima parte del mandato».