Repetto ci mette sette mesi per licenziare un assessore

Cacciata la Sanò, nelle mire del presidente da dicembre

Un mese per dimissionare un assessore in realtà già dimissionato da tempo. Di così tanto ha avuto bisogno il presidente della Provincia Alessandro Repetto per completare il suo rimpasto. Lo aveva annunciato facendo tremare i vetri degli uffici di palazzo Spinola, spiazzando i suoi stessi assessori, mandando in tilt i gruppi della maggioranza. Sembrava un atto di forza in grande stile, si diceva che Repetto volesse stravolgere la sua squadra e mettersi intorno solo persone che potessero rafforzare la politica del presidente.
Alla fine della favola il primo inquilino di palazzo Spinola, non ha fatto altro che dimissionare Franca Sanò, assessore al bilancio entrato in squadra un anno fa in quota Italia di Mezzo, che Repetto voleva già lasciare a casa nello scorso dicembre, intimando alla ormai ex assessore di lasciare la giunta di sua «spontanea» volontà.
Operazione non riuscita all’epoca e riproposta oggi, così che dal braccio di ferro tra la Sanò e Monica Puttini, vince la seconda. La bella Monica, si era trovata a scontrarsi con la collega per questioni legate all’edilizia scolastica di cui «Il Giornale» aveva parlato già nello scorso dicembre. Oggi dal ring di palazzo Spinola, l’arbitro Repetto ha scelto di alzare il braccio vincente della Puttini che, non solo rimane in squadra, ma «ruba» anche le deleghe alla Sanò, in particolare quella dell’edilizia scolastica, tema di scontro tra le due donne di Repetto.
Che si tratti di un secco licenziamento non lo si ricostruisce da rumors politici ma dal comunicato emesso dal presidente della Provincia secondo cui «si era venuto ad affievolire il rapporto fiduciario, preminente caratteristica di una funzione assessorile, specie in relazione a una non adeguata sintonia sulla gestione delle politiche di bilancio». Mentre ieri è stato impossibile contattare la Sanò per ricostruire la storia del suo licenziamento, i ben informati raccontano che tra Repetto e l’assessore al bilancio le cose non andassero bene per una certa rigidità di vedute della Sanò che contrastava con la poltica del presidente. Repetto, stando ai si dice avrebbe preferito un «assessore di immagine». Con la scelta di «girare» Monica Puttini all’edilizia scolastica, Manuela Cappello ha assunto la delega all’istruzione e alle politiche giovanili, mentre in tema di bilancio la delega rimane nelle mani di Repetto.
C’è anche da sorridere nella motivazione per la quale il presidente avrebbe scelto di non avvicendare la Sanò: «Al fine del contenimento dei costi della politica». un’uscita che sa tanto di barzelletta per una giunta nata lo scorso anno in base ad una logica di spartizione delle poltrone con distribuzione di deleghe che non sono neppure di competenza della Provincia.