Repetto non riesce a cogliere in fallo il ministro Brunetta

L’unica «competenza» che può avere la Provincia di Genova con il ministro Renato Brunetta è che l’ente guidato da Alessandro Repetto potrebbe essere tra quelli «tagliati» dal nuovo governo nell’ottica della riduzione delle spese inutili della politica. Ma tanto dev’essere bastato allo stesso Repetto per pretendere di fare le pulci a Brunetta. Per questo il 27 maggio aveva chiesto all’università romana di Tor Vergata una «verifica della coerenza del ministro con la campagna indetta per la moralizzazione dei dipendenti pubblici». In pratica aveva chiesto di sapere se il ministro continuasse a percepire lo stipendio da professore. È giunta prontamente la risposta del professor Alessandro Finazzi Agrò, magnifico rettore di Tor Vergata: «Nel caso in specie il professor Renato Brunetta non ha mai cumulato lo stipendio di docente universitario, cui ha ufficialmente rinunciato fin dal 20 luglio 1999 e a tutt’oggi, con le indennità di parlamentare europeo e nazionale». Niente da fare, Brunetta non è stato colto in fallo. A Repetto, cui sono andati apprezzamenti del rettore per la «sensibilità dimostrata verso il problema di un disinvolto comportamento in merito al cumulo di retribuzioni e prebende» (ovviamente altrui), non è rimasto che dirsi «lieto di trovare conferma, nell’onorevole Brunetta, della coerenza e serietà del suo impegno di moralizzazione».