Repetto, presidente Paperone è il più ricco della Provincia

Nel 2005 ha dichiarato 278mila euro. A seguire ci sono Bagnasco (Fi) e Cavelli (Ds). E c’è anche un nullatenente

Un uomo solo al comando: Alessandro Repetto, ancora una volta maglia rosa nella classifica dei «Paperoni» della Provincia. Sul secondo gradino del podio Roberto Bagnasco. Medaglia di bronzo al presidente del consiglio provinciale Mauro Cavelli. È la speciale classifica che si ricava dall'elenco delle ultime dichiarazioni dei redditi relative ai titolari delle cariche direttive in Provincia, rese pubbliche ieri nell'albo pretorio.
Le dichiarazioni reddittuali si riferiscono all'anno 2005 e riguardano il presidente della Provincia, i 12 assessori della sua Giunta e i 36 consiglieri. In testa alla graduatoria si conferma, come da pronostico, il presidente della Provincia uscente con i suoi 278. 629 euro dichiarati al fisco, di cui 96.096 a titolo d'indennità. Niente male. Tra il candidato del centro sinistra alla presidenza di palazzo Spinola e il resto del gruppo c'è il vuoto o quasi. A guidare gli inseguitori ci pensa l'ex sindaco di Rapallo Roberto Bagnasco (Forza Italia) che nel 2005 dichiarò un reddito lordo imponibile di 156.875 euro che includono ovviamente l'attività di farmacista a Rapallo (11.052 euro di gettoni). Dietro al consigliere azzurro, troviamo il presidente del consiglio provinciale Mauro Cavelli (Democratici di sinistra), il cui reddito lordo è di 155.583 euro, di cui 31.224 a titolo d'indennità per la carica ricoperta. In zona Champions league ecco il difensore civico Pietro Gambolato, il quale due anni fa dichiarò al fisco un reddito imponibile di 151.136 euro (62.460 a titolo d'indennità). Curioso che a seguirlo non ci sia un assessore della giunta, ma un consigliere, precisamente Giovanni Costa di Forza Italia con i suoi 137.843 euro di reddito lordo. Nessun mistero in realtà: Costa nella vita di tutti i giorni esercita la professione di commercialista. Il sesto posto della classifica dei paperoni provinciali è saldamente occupato dall'assessore all'Istruzione Eugenio Massolo, finito nel listino di Marta Vincenzi per il Comune. Massolo nel 2005 dichiarò un reddito imponibile pari a 103.612 euro, 62 mila dei quali a titolo d'indennità. E l'assessore all'Istruzione è anche uno dei pochi ad aver dichiarato lo stato reddituale della consorte (17.372 euro). Insieme a lui, troviamo Agostino Bozzo (Alleanza nazionale) e Aurelio Macciò (Rifondazione comunista fino a poco tempo fa). Entrambi hanno dichiarato al fisco il reddito delle rispettive consorti: 1.234 il primo, 36.494 il secondo. Dietro a Massolo è lotta all'ultimo colpo tra l'assessore alla Cultura Maria Cristina Castellani (91.484 euro), l'assessore Giuseppe Fossati (92.023) e quello al Patrimonio Angelo Bobbio (94.673). A seguire l'assessore al turismo Arnaldo Monteverde che nel 2005 dichiarò al fisco un reddito lordo imponibile di 90.928 euro. A centroclassifica si confermano anche questa volta i consiglieri - medici: Marco Fallabrini del gruppo misto (in lista sia in Comune sia in Provincia) con 83.259 euro dichiarati al fisco, di cui 15 mila a titolo di gettone, precede i colleghi Francesco Prete del P.s.e (78.202) e Maurizio Barsotti di Forza Italia (68.032). Il primo è medico a Sestri Levante, il secondo a Chiavari. Più indietro nella graduatoria gli architetti Agostino Barisione dei democratici di sinistra (46.524) e Gabriella Brizzolara (26.012). E la maglia nera? Spetta di diritto a Giuseppe Palmeri eletto nel collegio Genova Valle Stura per il P.s.e (per la sinistra europea). Palmeri nel 2005 ha dichiarato al fisco un reddito lordo pari a zero. Ma lo «salvano» i gettoni di presenza: 4.028 euro.