Repetto: «Zito scambia gli incentivi per sprechi»

Gentilissimo dottor Lussana, le scrivo in merito all’intervento di Lorenzo Zito (che non manca mai di avere ampio spazio sulle vostre pagine) apparso l’8 ottobre 2005 sull’edizione ligure del Giornale, inerente le spese della Provincia di Genova.
Relativamente ai tagli finanziari che l’Amministrazione da me rappresentata ha subìto e subirà, rimando a una sede più consona la discussione, essendo previsto di affrontare l’argomento insieme a tutto il Consiglio provinciale. Riguardo invece la gestione finanziaria di questo Ente, sono orgoglioso di poter affermare l’attenzione sempre avuta a tutte le spese e in particolare agli sperperi, sempre accuratamente evitati. Atteggiamento che ci ha consentito di mantenere un bilancio positivo e di ottenere riconoscimenti dalla società di rating. Al riguardo vorrei evidenziare che, recentemente, a seguito di una intervenuta operazione di trasformazione dei mutui bancari, tre banche di livello nazionale e internazionale hanno collocato sul mercato estero un prestito obbligazionario di 67 milioni di euro, assorbito nell’arco di un solo giorno.
Quanto alle polemiche, ormai vecchie e superate, sullo spazio di rappresentanza acquistato alla Festa dell’Unità nazionale del 2004, devo ancora una volta rammentare la visibilità turistica che ebbe quell’evento e la conseguente presenza istituzionale non solo nostra ma anche di Province e Regioni di tutto il territorio italiano, comprese quelle di centrodestra. Sono convinto che, a parte evidentemente il consigliere Zito, chiunque possa facilmente comprendere le motivazioni di una nostra presenza in quell’occasione irripetibile. Riguardo il parco ecoturistico «Nua natua», costituito dalla precedente amministrazione, mi spiace constatare la mancanza di apprezzamento di un simile patrimonio naturalistico, che non mancheremo di sviluppare. Quanto al nostro corso di cinese attivato in questi giorni, è l’unico corso curricolare in Italia, riconosciuto nel piano di studi.
Sono certo che anche Zito avrà modo di cogliere gli elementi che ne fanno una lodevole iniziativa: gli operatori del nostro territorio, non solo portuali, hanno consolidati rapporti con la Cina; in ogni occasione di incontro tra le delegazioni cinesi e le nostre maggiori industrie, la possibilità di dialogo è consentita solo attraverso personale per lo più proveniente da Milano, con scarse conoscenze del mercato ligure. Ciò ha suggerito di iniziare, con il rinomato Liceo linguistico Deledda, un percorso teso a offrire nuove opportunità lavorative ai nostri giovani. Mi rendo conto che sia necessaria una ragguardevole capacità di lungimiranza per cogliere questa come un’opportunità, lungimiranza che abbiamo condiviso con il mondo economico genovese, con Assindustria, con i 28 giovani iscritti al primo corso.
Apprezzando il costante impegno del consigliere Zito nella battaglia contro le cattive gestioni amministrative e non potendo, a mio giudizio, offrirgli molti elementi su cui accanirsi, gli suggerisco di aprire un dibattito sui circa 125 miliardi di euro fatti rientrare in Italia dal ministro Tremonti, a cui, dopo decenni di evasione fiscale, è stata applicata una misera imposta tombale del 2%. Iniziativa certo molto apprezzata dai ricchi evasori ma decisamente poco gradita agli onesti lavoratori, cui invece vengono applicate le normali aliquote fiscali.
Alessandro Repetto
Presidente Provincia
di Genova