La replica di Cattaneo «Quale richiamo dalla Corte dei Conti? Le nostre strade non costano troppo»

OPERE L’assessore regionale alle Infrastrutture: «Il rapporto della magistratura dice che sono in linea con i programmi»

(...) delle opere in linea con la programmazione». Raffaele Cattaneo rilegge la nota finale della Corte dei Conti «sulla gestione degli interventi per l’infrastrutture in Lombardia». Tre righe, chiosa l’assessore regionale alle Infrastrutture, che ben sintetizzano quasi duecento pagine del rapporto «con costanti riferimenti “all’utilità e alla corretta azione” di Regione Lombardia che è titolare dell’azione di programma». Già, «l’attività della Regione in tema di infrastrutture è fare programmazione non realizzazione delle opere».
Virgolettati che rispondono dunque alla lettura «incompleta» fatta ieri su il Giornale dove, «si è lanciato un allarme che non trova riscontro nella relazione della magistratura contabile». Anzi, continua l’assessore Cattaneo: «La Corte dei Conti rileva come la “puntuale disciplina degli accordi di programma” garantisca “l’azione integrata e coordinata degli enti interessati sino alla completa realizzazione delle opere”». Chiaro a tutti il plusvalore dell’«accordo di programma che può consentire - dicono i magistrati - di raggiungere gli obiettivi prefissati con il miglior grado di efficienza, efficacia e economicità». Insomma, lo strumento dell’accordo di programma è «il migliore per definire compiti, tempi e responsabilità oltre che ricercare soluzioni condivise ai problemi che negli anni si erano incagliati» e, dettaglio non da poco, «senza mettere mano al portafoglio dei lombardi». Sì, «Pedemontana, BreBeMi e Tem sono interventi non a carico dei contribuenti proprio perché si fa il massimo sforzo possibile col massimo risparmio dei soldi pubblici. Ma, soprattutto, non esistono “progetti al palo”». L’avvio dei cantieri in questione è, ad esempio, previsto nel 2009 come da cronoprogramma.
Sui costi a chilometro in Lombardia c’è pure un’annotazione: «Se dividiamo il costo di Pedemontana, BreBeMi e Tem per i chilometri di nastro autostradale si ottiene poco più di 1,8 milioni di euro ogni mille metri. È però un sistema viabilistico, ossia agli 86 chilometri autostradali di Pedemontana ne vanno aggiunti altri 48 di strade collegate e così vale per Tem - 33 più 30 di opere collegate - e per BreBeMi, 62 più altri 37». L’aritmetica non è un’opinione e, allora, spiega l’assessore Cattaneo, bisogna pure considerare che in Lombardia «teniamo conto delle legittime istanze del territorio, valutiamo tutti gli interessi in gioco» e, allora, «ecco che, ad esempio, si ricolloca l’oratorio di Cesano che è sul tracciato di Pedemontana piuttosto che il campo sportivo di Cislago. Costi necessari. Altrimenti? Saremmo come in Cina dove se c’è un palazzo sul tracciato autostradale o viene liberato o va giù comunque e senza uno yuan di rimborso».