La replica Dare notizie non accontenta mai tutti

I l governatore della Lombardia Roberto Formigoni ieri ci ha chiamati in causa per gli articoli che abbiamo dedicato al confronto interno al centrodestra dopo il risultato elettorale del primo turno delle amministrative. Il Giornale ha scritto ieri che all’interno della coalizione è stato mosso un appunto sull’impegno di Formigoni stesso e dell’organizzazione Comunione e liberazione. Il governatore ieri non ha apprezzato e l’ha detto. Noi pubblichiamo tutte le sue dichiarazioni, anche le più dure nei nostri confronti, anche quelle non del tutto corrette. Perché facciamo i giornalisti, quindi raccontiamo quel che succede attorno a noi. Esattamente come abbiamo fatto sul Giornale di ieri: le notizie su Formigoni e Cl sono frutto delle nostre fonti e del nostro lavoro. Noi raccogliamo notizie ufficiali e non; umori ufficiali e non; poi verifichiamo, controlliamo e scriviamo. Ma questo il governatore Formigoni lo sa benissimo perché ci conosce. Allora ci sembra strano che abbia usato un tono un po’ acceso, lui che solitamente è pacato. Dice che Il Giornale qualche tempo fa ha pubblicato un editoriale in prima pagina nel quale invitava a votare per Roberto Lassini e non per Silvio Berlusconi. È una inesattezza. Non abbiamo mai scritto «votate Lassini e non Berlusconi». Ma anche questo un esponente politico di lungo corso e di qualche ambizione come Formigoni lo sa benissimo. Ieri ha voluto pizzicarci. Facendo questo mestiere succede di scontentare qualcuno. Ogni volta ce ne facciamo una ragione. Un articolo non piace? Per noi non è un problema. È uno dei rischi del nostro mestiere, anzi solitamente è un merito.