Il reporter che dà la caccia alle paure

Eric Brunet è nato a Chinon nel 1964 e ha iniziato la sua carriera di giornalista come reporter per JT de La Cinq. Oggi è uno dei volti più conosciuti di France 3 e autore di molti libri di successo come La Bêtise administrative (Albin Michel, 1998) 60 millions de cobayes (Albin Michel, 1999) ed Être riche, un tabou français (Albin Michel, 2007). C’è da vergognarsi a essere oggi di Destra? La tesi sostenuta da Brunet è che i francesi - ma la cosa vale anche per gli italiani - ci pensano due volte prima di dichiarare la loro appartenenza politica, specie, o soprattutto, se stanno dalla parte «sbagliata», cioè la destra. «Al giorno d’oggi chi osa dire: “Sono di destra?”. Quale artista? Quale giornalista? Quale insegnante? Quale funzionario? - scrive Brunet nel suo libro Il tabù della destra. La Francia ha Sarkosy e l’Italia? -. Questa constatazione può sembrare strana dopo dodici anni di chirachismo, ma in Francia è difficile essere di Destra. E dirlo è ancora più difficile». Il libro però non è una difesa vittimistica delle «destre», ma un tentativo di dissolvere l’inevitabile binomio Destra-Fascismo, o Destra uguale Estrema Destra, con l’obiettivo di restituire a ogni pensiero o schieramento politico la sua giusta collocazione nello spazio pubblico della Storia. Il libro è dunque un’occasione per aprire, o riaprire, il dibattito, coinvolgendo e allargando il confronto anche alla situazione sociale e politica del nostro Paese.