«Repubblica» senza garbo né memoria

Da quando ha formalmente smesso di dirigere il «suo» quotidiano, il fondatore di Repubblica Eugenio Scalfari (nella foto), ogni domenica verga editoriali sui grandi temi della politica e della religione. Il «sermone» di domenica scorsa sul «Dio biblico vendicatore e vendicativo» che piace a Israele è stato rinfacciato, con molto garbo e ironia, da un lettore di religione ebraica (tale Stefano Romano Di Segni) che ha ricordato a Scalfari certi scritti su razza e fascismo del ’42, quando il Fondatore in camicia nera scriveva su Roma Fascista. La replica del quotidiano («Di Segni sa solo insultare») è tipica di chi ha perso le staffe. E anche la memoria.