Resa dei conti alla Juve. Deciderà il Milan. Si scalda Nedved

Nonostante gli obbrobri recenti - 10 punti nelle altrettante partite giocate nel 2011 - la Juve rimane a -7 dall'agognato quarto posto. Pare assurdo parlare di qualificazione alla prossima Champions League per un gruppo che ha appena perso contro due squadre che lottano per non retrocedere, ma la classifica è quella. I prossimi saranno giorni caldissimi: Delneri (foto) ha detto chiaro e tondo che non intende dimettersi, Agnelli e Marotta lo difendono e i giocatori ne hanno una buona opinione almeno a livello personale. «Il lavoro dell’allenatore è sotto esame, come è logico che sia - ha ammesso Marotta -. Dobbiamo fare attenzione che non si scenda sotto il livello di guardia». Deciderà insomma il Milan, che arriverà a Torino sabato e che certo non si impietosirà. Sempre che nel Consiglio di Amministrazione odierno non succedano cose inattese: difficile comunque, visto che Agnelli e Marotta hanno pieni poteri e spaccature a livello dirigenziale - questo sì, a differenza dell'anno scorso - non ce ne sono. Si navigherà a vista. Certo l'ipotesi di un altro traghettatore, dopo Zaccheroni, non affascina granché pur se ci sarebbe da spendere la figura di Nedved che però non si vorrebbe bruciare . E tornano allora a galla i nomi di Lippi e Vialli (liberi subito), Conte, Spalletti e Gasperini (impossibili, oggi): di tutto di più, insomma.