La resa dei conti scatta anche dentro Al Fatah

da Damasco

È resa dei conti tra Abu Mazen e il segretario generale di Al-Fatah, Faruk Qaddoumi, che sabato a Damasco si è unito al leader di Hamas, Khaled Mashaal, nel condannare la decisione del presidente palestinese di indire elezioni parlamentari e presidenziali anticipate per mettere fine alla crisi politica nei Territori.
L’agenzia di stampa palestinese Maan riferisce che ieri mattina l’ufficio politico di Al-Fatah, riunitosi a Ramallah, ha condannato e sconfessato le dichiarazioni di Qaddoumi perché «mettono a rischio l’integrità del partito e creano confusione tra i suoi membri». Frasi che potrebbero preludere alla espulsione di Qaddoumi da Al-Fatah.
La riunione dell’ufficio politico è giunta dopo lo sdegno espresso da alti dirigenti di Al-Fatah per le parole pronunciate da Qaddoumi, che si è anche detto a favore del dissolvimento dell’Autorità nazionale palestinese (Anp). Intervistato dalla radio «Voce della Palestina», il portavoce dell’Anp, Ahmed Abdel Rahman, ha pronunciato parole di fuoco contro Qaddoumi e aggiunto che il segretario generale «non ha più la facoltà di parlare o prendere decisioni a nome del partito».
Sabato le fazioni palestinesi con sede a Damasco avevano condannato seccamente il discorso pronunciato da Abu Mazen a Ramallah e diffuso un comunicato firmato anche da Qaddoumi contrario alla convocazione di elezioni anticipate.
Mai rientrato nei Territori, nonostante la firma degli accordi israelo-palestinesi di Oslo (1993), Qaddoumi è uno degli ultimi fondatori dell’Olp e di Al-Fatah ancora in vita. A capo da oltre vent’anni del Dipartimento politico dell’Olp (carica che equivale a quella di «ministro degli Esteri»), da sempre legato alla Siria, Qaddoumi ha spesso assunto posizioni contrarie alla linea prima dello scomparso presidente Yasser Arafat e poi di Abu Mazen. Due anni fa, alla morte di Arafat, riuscì a farsi nominare segretario generale dell’Olp e per mesi ha ostacolato i programmi di riforma di Abu Mazen, di cui è un accanito rivale.
Di recente però il suo peso politico è diminuito dopo l’ingresso nel Consiglio rivoluzionario e nel Comitato centrale di Al-Fatah di esponenti del partito stretti alleati del presidente palestinese.