Prima rescindere: quasi cento milioni restano nelle casse dell'Inter

Lucio, Forlan e Maicon in uscita, solo di ingaggi l'Inter risparmia 44 milioni, con almeno 8-10 milioni dalla cessione di Maicon. Anche Giampaolo Pazzini è sul mercato, offerto all'Anzhi per una cifra attorno ai dieci milioni. Fra ingaggio e cessione altri 40 milioni che non escono da Corso Vittorio Emanuele.

Lucio non è più un giocatore dell'Inter, martedì firma per la Juventus nonostante il Malaga gli offra di più, non molto, 3 milioni più eventuali bonus in relazione agli obiettivi raggiunti, e anche i turchi del Fenerbahce superino l'ingaggio bianconero, 3,5 milioni. Lucio ha espresso il suo gradimento per la Juventus dove per altro non sarà titolare, chiuso da Barzagli, Bonucci e Chiellini. Ma ciò che più conta per l'Inter è la risoluzione consensuale del contratto che lo legava fino al 2014. Significa che non ci saranno buoneuscite per uno degli eroi del triplete, così come per Douglas Maicon vicinissimo al Chelsea, già sulle sue tracce in passato. Trasferimento dal quale l'Inter intende monetizzare. La trattativa con il Chelsea sarebbe in fase avanzata e farebbe pensare che i londinesi abbiano superato la concorrenza del Real Madrid e del Psg, se mai ci sia stata realmente, anche se non convince del tutto l'interesse di Di Matteo per il difensore nerazzurro. E poi Diego Forlan che sta per firmare un contratto biennale con l'Internacional di Porto Alegre, dopo aver trovato un accordo per la rescissione del contratto con l'Inter. La stampa uruguaiana dà l'affare praticamente concluso, con minimi dettagli per l'ufficializzazione. Solo di ingaggi l'Inter risparmierebbe qualcosa come 44 milioni, senza ulteriori esborsi e con almeno 8-10 milioni dalla cessione di Maicon. E non è tutto perché anche Giampaolo Pazzini è sul mercato, offerto all'Anzhi di Samuel Eto'o per una cifra attorno ai dieci milioni. Fra ingaggio e cessione sono altri 40 milioni che non escono da Corso Vittorio Emanuele. Poco meno di cento milioni, calcolo teorico ma somma importante. Come poi deciderà di impiegarli il presidente Massimo Moratti non è facile capire, intanto si registrano un filotto di successi per il neo direttore generale Marco Fassone, proprio mentre un comunicato ufficiale sul sito della Sampdoria, annuncia l'addio del direttore organizzativo e segretario generale Umberto Marino nuovo dirigente della società di Moratti. L'Inter sta cambiando pelle anche sotto la spinta suggestiva del settore giovanile artefice di un altro triplete: dopo i trionfi della Primavera e della Juniores-Berretti, è arrivato anche lo scudetto dei Giovanissimi Nazionali che in finale hanno superato il Napoli per 4-1. È il sesto titolo nella categoria: a livello Giovanissimi, è la società italiana più vincente dal 1984 a oggi.