Resiste alla rapina, accoltellato da un immigrato

L’uomo è stato ferito in pieno giorno da un nordafricano

Non è detto che si sia fortunati quando si riesce a evitare un furto. Sicuramente non si reputa tale il povero Sauro C., classe 1952, facchino dipendente di una società che opera all’interno della stazione Centrale. L’uomo ieri ha subito un tentativo di furto e, sventandolo, deve essere incorso nelle ire e nella foga dell’extracomunitario che aveva appena cercato di derubarlo. E che non ha esitato a sferrargli una pugnalata al torace, all’altezza della spalle. Il facchino sta bene, ma è salvo per miracolo.
Il fattaccio è accaduto in pieno giorno. Poco prima delle 14 di ieri, infatti, l’uomo, che si trovava nella vicina piazza IV novembre, si è accorto che qualcuno stava tentando di sfilargli il portafoglio dalla tasca posteriore dei pantaloni. Allora si è girato, trovandosi di fronte un nordafricano che, prima di darsela a gambe, gli ha infilato un coltello con una lama lunga una decina di centimetri nell’emitorace. Il signor Sauro ha cominciato a sanguinare copiosamente attirando l’attenzione dei passanti, qualcuno ha chiamato i soccorsi e l’ambulanza l’ha portato in tutta fretta all’ospedale Niguarda. Una volta al pronto soccorso i medici hanno accertato che la coltellata, nonostante la ragguardevole profondità, non aveva leso organi vitali.
Sull'episodio è intervenuto il vicesindaco con delega alla Sicurezza, Riccardo De Corato, che l'ha definito «un fatto grave».
«Questa amministrazione - ha aggiunto - si è spesa molto per garantire maggiore sicurezza nell'area della stazione centrale e si sono fatti diversi interventi per rispondere al degrado».
«Chi delinque pensando che questo territorio sia da ritenere una zona franca non ha capito niente - ha concluso il vicesindaco -. Mi auguro, pertanto che il responsabile di questo atto criminale sia consegnato presto alla giustizia. Certe sacche di malvivenza devono capire che non sarà più tollerata l'anarchia».