Per resistere: vino rosso e ginnastica

Evitiamo, almeno per una volta, i soliti luoghi comuni, tipo: «Vestitevi leggeri, non uscite fra le 11 e le 3 del pomeriggio, bevete molto, installate i condizionatori». Fin lì, ci arrivano tutti. La difesa dal caldo, specialmente dal caldo afoso, caratterizzato da umidità superiore al 70-80 per cento, deve necessariamente percorrere altre strade, a partire dalla consultazione preventiva del proprio medico: ognuno di noi, è appena il caso di ricordare, ha una tolleranza al caldo strettamente personale, che deriva dallo stato di salute, dall’età, dalla struttura fisica, e anche dal sistema nervoso. Proprio il cosiddetto «stress» - limitiamoci a questo - accentua la sensazione di intolleranza all’alta temperatura. E allora, chi si trova in situazioni di lavoro intenso, di sforzo mentale, dovrebbe limitare al massimo l’assunzione di caffè, aperitivi alcolici e birra (meglio, se mai, mezzo bicchiere di vino rosso), e concedersi un po’ di esercizio fisico seguito da una doccia ristoratrice e certamente «sedativa», meglio ancora se prima del riposo notturno. Funziona.