Respira da solo il piccolo nato dalla mamma in coma

È in condizioni stabili e ha iniziato a respirare da solo il piccolo Matteo, nato all’ospedale Niguarda da una donna in coma a causa di una meningite fulminante che l’ha colpita il 3 novembre scorso, quando era alla 21esima settimana di gravidanza. La giovane, 30 anni, di nazionalità cingalese, è stata tenuta in vita artificialmente per arrivare al traguardo della 29esima settimana di gestazione. Il parto è avvenuto con taglio cesareo, tutto regolare. Successivamente, passato il periodo di osservazione, è stato dichiarato il decesso della madre e sono stati donati gli organi con l’autorizzazione della famiglia.
«Il piccolo Matteo è attualmente in condizioni cliniche stabile con parametri vitali nella norma - si legge nel bollettino di Niguarda - È stato sospeso il supporto respiratorio non invasivo (nasal Cpap) e per il momento il bimbo respira aria senza supplementazione di ossigeno». Nato di un chilo e 140 grammi, Matteo ora pesa «1.090 grammi (calo ponderale fisiologico) e riceve una nutrizione parenterale totale». Presto potrà essere dimesso.
In reparto tutti conoscono la sua storia e hanno preso a cuore la vicenda. C’è perfino chi parla del «miracolo di Natale». Il piccolo ce l’ha fatta, nonostante tutto. Purtroppo per la sua mamma non c’è stato nulla da fare, dopo la meningite che l’ha colpita un paio di mesi fa.