Responsabilità dei giudici, Italia deferita alla Corte di giustizia

Secondo la Ue, è contraria al Trattato la norma nazionale che limita la responsabilità del giudice ai soli casi di dolo o colpa grave, senza prevedere anche un’altrettanta responsabilità in caso non venga applicato correttamente il diritto comunitario con conseguenti danni

Bruxelles - L’Italia è stata deferita alla Corte Ue di giustizia del Lussemburgo per non aver modificato la sua legge sulle responsabilità dei giudici nell’applicazione del diritto dell’Unione europea. A ricorrere ai giudici europei è stata la Commissione che, dopo una sentenza già emessa in una causa sui Traghetti del Mediterraneo, ha richiamato l’attenzione delle autorità italiane sul risarcimento dei danni cagionati nell’esercizio delle funzioni civili e nella responsabilità civile dei magistrati. Secondo l’esecutivo europeo, l’Italia non avendo modificato la sua legge 117/1988 è venuta meno agli obblighi delle norme Ue. In sostanza, secondo Bruxelles, è contraria al Trattato quella norma nazionale che limita la responsabilità del giudice ai soli casi di dolo o colpa grave, senza prevedere anche un’altrettanta responsabilità in caso non venga applicato correttamente il diritto comunitario con conseguenti danni.