Resta il fidanzato l’unico ad essere indagato per omicidio

A oltre dieci mesi dall’uccisione di Chiara Poggi, l'inchiesta della Procura di Vigevano ha ancora come unico indagato Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, con l'accusa di omicidio volontario. Stasi - colui che ha dato l'allarme dopo aver scoperto il cadavere di Chiara il 13 agosto scorso - ha sempre respinto le accuse, sostenendo che, nelle ore in cui è stato collocato il delitto (avvenuto nella villetta della famiglia Poggi, in via Pascoli), lui si trovava a casa sua, intento a preparare la tesi di laurea. Dopo oltre dieci di mesi di indagini, un solo indagato e tanti dubbi. Anche i genitori di Chiara non si danno una spiegazione: «Mi sembra incredibile che a mia figlia sia successa una cosa del genere - ha detto la madre -. Non era una ragazza che usciva, che era sempre in giro, che tornava tardi la sera, che ti diceva che tornava a un'ora e tornava a un'altra. Era una brava ragazza».