Resta fuori dalla discoteca Ragioniere ubriaco spara

La notte brava a Pogliano Milanese dell'irreprensibile ragioniere di giorno, è finita in caserma, dalla quale ne è uscito con una denuncia per porto abusivo di armi ed altri reati. Tutto per colpa dell'alcol e del rifiuto da parte della vigilanza di una nota discoteca, di farlo entrare nel locale, visto il suo evidente stato di ubriachezza. Così, sentendosi ferito nell'orgoglio, l'impiegato ha ingranato la marcia della sua potente Audi e si è allontanato a tutto gas; per tornare poco più tardi armato di pistola. E dal parcheggio del locale ha cominciato a sparare, per fortuna senza ferire nessuno e danneggiare le auto in sosta. Poi è scappato, ma la sua fuga è durata poche ore. In tarda mattinata i carabinieri di Rho, dopo una frenetica e complessa indagine sono riusciti ad individuarlo e a metterlo di fronte alle proprie responsabilità. Lui ha ammesso le colpe, giurando però che non voleva far male a nessuno. «È stato solo un momento di rabbia e di scarsa lucidità. La pistola l'ho anche gettata via» ha spiegato. Ciò non è valso a risparmiargli la denuncia, visto che in auto portava anche un coltello con una lama da venti centimetri. Verso le 2 del mattino il ventisettenne, residente a Bollate, si era presentato alla discoteca Fellini pretendendo di entrare a ballare. Ha prima discusso animatamente con gli uomini della vigilanza, e quando ha preso atto della loro inflessibilità a sbarrargli la strada, ha covato la vendetta. Verso le 3, infatti, in via Roma, sono stati in molti a sentire i colpi di pistola, tanto da lanciare l'allarme. Qualcuno che l'ha visto scappare ha indicato il tipo di auto ai militari; lo staff della discoteca ne ha fornito la descrizione e alla fine si è scoperto che non era il solito pregiudicato ad aver fatto fuoco, bensì un timido e giovane ragioniere di giorno, per lo più tranquillo se lontano dall'alcol.