Resta in Italia, figlio mio e aiutami a cambiarla

Lo scorso 30 novembre Pierluigi Celli, direttore della Libera Università internazionale di studi sociali (Luiss), scrisse una lettera - pubblicata su «La Repubblica» - in cui suggeriva al figlio, prossimo a laurearsi, di lasciare l’Italia se voleva trovare un lavoro decoroso in una società decente. A lui, tre giorni dopo, aveva già indirettamente risposto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che rivolgendosi ai giovani chiese loro di rimanere in Italia: «Possiamo far crescere un Paese all’altezza delle conquiste della civiltà contemporanea più avanzata». Ora arriva anche la risposta di uno dei più conosciuti manager italiani, Vincenzo Novari, amministratore delegato della società telefonica «3 Italia», indirizzata al figlio e apparsa ieri su Facebook.