An resta protagonista

(...) Abbiamo cominciato a selezionare una classe dirigente secondo le qualità, i meriti e il consenso, probabilmente scontentando chi invece preferiva un partito classico, dove «l'anzianità fa grado». Oggi la differenza la fanno le capacità, il lavoro ed il consenso elettorale.
Non si manda via nessuno, ma qualcuno potrebbe essersi sentito escluso da questi criteri meritocratici che non possono prescindere in un partito che vuole crescere ed aspira a diventare un punto di riferimento.
Giustamente, Lei sottolinea come alcuni abbiano fatto la scelta di utilizzare le porte aperte in uscita: non sono decine e decine come scritto, ma per pochi che siano dispiace sempre quando qualcuno non condivide un progetto. I prossimi appuntamenti elettorali ci diranno chi aveva ragione.
Sappia che alcuni sono andati via, ma molti sono entrati come l'ex capogruppo regionale di Forza Italia, oggi consigliere comunale più votato di Albenga dott. Angelo Barbero ed il suo collega consigliere dott. Alessandro Geddo; l'Assessore ai Servzi Sociali di Finale Ligure Dott. Massazza, il Vice Sindaco di Vallecrosia Armando Biasi ed altri che non sto ad elencare ed altri ancora per i quali non vi è l'ufficialità.
Tante sono le cose che stiamo cambiando, e ritengo che i risultati elettorali in Liguria degli ultimi due anni possano essere un segnale che Lei saprà sicuramente leggere comprendendo che abbiamo ben chiaro da che parte sta il nemico.
A parte il «poveretto», ha ragione quando dice che sono molto impegnato e che ho molti incarichi, ma, mi creda, che sto «costruendo» una classe dirigente che compenserà ottimamente gli impegni nazionali che Lei, e la ringrazio, ha citato.
«Non basta essere di Imperia per essere Scajola»… e chi dice che voglio esserlo!?... Mi basta essere me stesso… Vede Direttore, e poi La lascio, si ricordi sempre «che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce».
Coordinatore Regionale AN