Resta un rebus la moria dei pesci

Sarebbe una serie di concause ad aver provocato la moria di pesci nel mare del ponente genovese ed in particolare davanti alla spiaggia di Vesima, il direttore dell'istituto zooprofilattico per la Liguria Angelo Ferrari che stamani ha inviato i campioni di cefali ai laboratori di Torino, ipotizza che si tratti di «una combinazione di anossia, unita all'aumento della temperatura dell'acqua, dove esiste un inquinamento di base seppure nei limiti, che ha fatto abbassare le barriere immunitarie dei pesci».
Per avere i risultati delle prime analisi, spiega Ferrari, sarà comunque necessario attendere giovedì o venerdì.
«Abbiamo deciso di inviare i campioni dei cefali a Torino - ha detto - perchè lì abbiamo un centro specializzato per l'itticoltura. Seppure sia stata formulata una prima ipotesi per la moria dovuta appunto ad una concausa di elementi, non escludiamo tutte le altre. E quindi sottoporremo i campioni ad un ampio spettro di analisi». Tra le altre tecniche che saranno utilizzate, è stato detto, verrà impiegata quella del Pcr, capace di individuare anche piccolissime parti di germi.
Intanto oggi si terrà una riunione con la capitaneria di porto, che viene definita «di routine», nel corso della quale si parlerà anche dei protocolli da adottare per i campionamenti.