Resta senza benzina dopo il colpo: preso

Sfonda la vetrina del negozio con l’auto, poi corre a piedi al distributore con una tanica. Al ritorno trova i carabinieri

Rubare non è da tutti: bisogna essere sobri e fare molta attenzione all'efficienza degli «strumenti» usati. Due regole dimenticate da Eugenio Pipicelli, 43 anni, nato a Portici, provincia di Napoli, ma residente a Cesano Boscone, che ha fatto il «pieno» di alcol a se stesso ma non di benzina all’auto usata per sfondare la vetrina del negozio da svaligiare. Rimasto a secco ha lasciato la vettura carica di refurtiva, è andato a riempire una tanica al distributore e quando è tornato ha trovato i carabinieri.
E sì che il colpo sembrava studiato bene. L’altra sera verso le 21 il nostro eroe aveva utilizzato una Y 10 rubata lunedì a Rosate. Si è presentato al centro commerciale di via Galeno a Corsico, con una cesoia con cui ha tagliato il lucchetto che blocca la sbarra del parcheggio. Infine ha usato la vettura come ariete per sfondare la vetrata del negozio «Scarpe&Scarpe», l’ha caricata di refurtiva (circa 50mila euro) quindi ha fatto per scappare. Ma l’utilitaria non s’è mossa perché la benzina era finita. Pipicelli ha preso così una tanica e si è avviato verso il più vicino distributore automatico.
Nel frattempo era però scattato l’allarme e sul posto era arrivata una pattuglia di carabinieri che ha trovato la Y 10 carica di scarpe, borse e cinture ancora infilata nella vetrina. Così mentre i militari stavano cercando di capire cosa era successo è arrivato il ladruncolo. Che dal linguaggio e dall’andatura barcollante si è anche dimostrato piuttosto «bevuto». Benzina a parte comunque, l’auto non sarebbe partita perché nell’impatto con il vetro era diventata ormai inservibile.