Restano sotto sequestro i 67 milioni di Magiste

Il giudice Clementina Forleo respinge l’istanza presentata dagli avvocati di Ricucci

da Milano

Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Milano, Clementina Forleo, ha respinto la richiesta di dissequestro di 67,275 milioni, presentata dalla difesa di Magiste International, società facente capo all’immobiliarista Stefano Ricucci. Il denaro era stato «congelato» dalla Procura del capoluogo lombardo, nei mesi scorsi, nell'ambito dell'inchiesta sulla tentata scalata ad Antonveneta. Per il giudice «è evidente che l'importo in questione, ove dissequestrato, porterebbe probabilmente all’aggravamento delle conseguenze dei reati ipotizzati andando a soddisfare debiti non meglio definiti e definibili».
Per il Gip milanese, infatti, l'istanza di dissequestro presentata muove dalla necessità «di soddisfare debiti della stessa Magiste International verso altre società sempre riconducibili al gruppo Ricucci, le quali tuttora sfuggono ad ogni forma di controllo giudiziale oltre che all'osservanza delle regole della corporate governance».
Il magistrato, infine, sottolinea come, nella richiesta presentata «non si prevede neppure una quantificazione e un conseguente accantonamento di somme finalizzate a coprire le prevedibili sanzioni pecuniarie connesse ai reati contestati qualora venissero definitivamente accertati, né le già maturate spese processuali».