Come restaurare le dimore storiche tra verità e bugie

Mapei per il restauro. Delle problematiche relative al recupero degli edifici storici si parlerà al Saie, in un convegno che si terrà venerdì 26 ottobre, alle 14, dal titolo: «Restauro degli edifici storici: verità e bugie». L’incontro è organizzato dal gruppo Mapei, che in questo settore è presente con la linea di prodotti «Mape Antique». Interverranno esperti di conservazione e restauro, rappresententi del mondo universitario e del ministero dei Beni culturali.
Il tema è di attualità. Le difficoltà di intervenire correttamente nel restauro architettonico deriva spesso dall’impossibilità di confrontare tra loro i materiali presenti sul mercato e dal fatto che le schede tecniche sono di frequente lacunose. Inoltre, è quasi impossibile conoscere la reale natura dei componenti, ed è ampiamente accertata la scarsa corrispondenza tra quanto descritto e quanto contenuto nelle confezioni. Tutto ciò è aggravato dall’assenza di una normativa specifica che tuteli e giustifichi la scelta di un prodotto rispetto a un altro. Si tratta di un giungla senza regole dove le denominazioni, le sigle e i marchi si contrastano più con la forza della comunicazione che con reali specifiche di qualità. L’anarchia e la mancanza di norme caratterizzano i prodotti per il restauro. Due esempi: le malte di calce deumidificanti e gli intonaci premiscelati, regno incontrastato della fantasia, dove la denominazione commerciale è accattivante, libera e, spesso, bugiarda. Un mercato nel quale è difficile capire a quali sostanze corrisponda scientificamente una certa denominazione merceologica.
Il convegno si pone due obiettivi: illustrare una ricerca sui requisiti prestazionali dei prodotti presenti sul mercato e sostenere il ministero dei Beni culturali per un’evoluzione della normativa a tutela dei progettisti, committenti e restauratori.