Via al restauro degli affreschi del giovane Guttuso a Bagheria

Renato Guttuso li realizzò tra il 1929 e il 1930. Sono affreschi in cui sono ritratte immagini della vita dei Santi: angeli con la tromba, la Pentecoste, Gesù che incontra la Madre sulla via del Calvario e l’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi. Si trovano nella chiesa Maria SS. Addolorata, di Aspra, frazione marinara di Bagheria. Queste opere del giovane Guttuso, che molti non conoscono, hanno suscitato adesso l’attenzione dell’amministrazione comunale di Bagheria, città natale dell’artista, che ha deciso di sollecitarne il restauro. L’assessore al Decentramento del Comune di Bagheria, da cui dipende la frazione di Aspra, Cipriani ha già inviato una lettera agli assessorati regionale e provinciale ai Beni culturali, alla Sovrintendenza ai Beni culturali e all’arcivescovo di Palermo. «Gli affreschi furono fatti realizzare da monsignor Cipolla, per aiutare un giovane pieno di creatività come Guttuso, allora sconosciuto - racconta Cipriani - a trovare i soldi per recarsi ad Assisi, dove aveva vinto un concorso per il restauro di un dipinto di Giotto». Per molti, allora, le opere del giovane Guttuso vennero però ritenute troppo d’avanguardia e lontane dall’iconografia del tempo, e per questo motivo furono ricoperte con la calce. Nel 1991 l’allora sacerdote don Raffaele Mangano ottenne il restauro affidato alla Soprintendenza ai Beni culturali di Palermo, ma i lavori non furono portati a termine.