Restauro Il reportage del grande regista

La dolce ala del ricordo lambirà il Lido quest’anno grazie alla sinergia tra Cineteca Nazionale e Cineteca di Bologna. I due archivi cinematografici, infatti, presentano alla Mostra il restauro di due importanti film italiani, finora ingiustamente negletti. Si tratta di India, l’interessante docufilm di Roberto Rossellini, che dal 1957 al ’59 viaggiò in India, ricavandone un reportage ancor oggi attualissimo sulle miserie e sugli splendori del paese asiatico. Oltre a tale recupero rosselliniano, che arricchisce il filone del celebre artista romano, sarà possibile rivedere Anna, film documentario del recentemente scomparso Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, che nel 1977 filmò il primo processo per stupro brillantemente seguito dall’avvocatessa Tina Lagostena Bassi. In questo raro esempio di cinema-verità dei primi anni Settanta la telecamera segue la stramba vicenda di una ragazza sbandata, appunto Anna, che viene accolta in casa dei due registi nel tentativo di darle una vita migliore. «Non si tratta di un’operazione nostalgia, ma di un intelligente operazione restitutiva, perché il nostro paese, quanto a memoria storica, negli ultimi tempi mostra segni di cedimento», dicono i responsabili della cineteca di Bologna. Ma non solo le cineteche italiane hanno teso al recupero di pellicole interessanti ancorchè rovinate dal tempo. La Cineteca di Berlino, per esempio, ha da poco restaurato Metropolis di Fritz Lang, film di culto tra i cinefili appassionati dell’espressionismo. Poi il British Film Institute ha coadiuvato Martin Scorsese nel restauro del fantasy Scarpette rosse, ora accessibile anche ai più giovani. Quanto ai francesi, anch’essi hanno restaurato Les enfants du paradis di Marcel Carné con la splendida Arletty nel mitico ruolo di Garance. È evidente che, in un cartellone molto americano, si profila una tendenza squisitamente europea.