Rete 4 sperimenta la «soap-vendita»

da Milano

Quando la televendita diventa sitcom. Si chiama Casa Mediashopping il primo esperimento che incrocia il teleshopping con la fiction: da lunedì andrà in onda tutti i giorni su Rete 4, dal lunedì al venerdì alle 7,40 del mattino e il sabato alle 7.
Protagonisti della sitcom - firmata da Giorgio Vignali, Gianluca Dell'Atti, Federico Centofanti - sono dieci attori-televenditori del canale Mediashopping (ex Home Shopping Europe), in onda 24 ore su 24 sul digitale terrestre, su Sky al canale 808 e con apposite finestre su Canale 5, Rete 4 e Italia 1. Jill Cooper, Loredana Di Cicco, Francesca De Rose, Ninfa Raffaglio, Veronica Cannizzaro, Andrea Spina, Nino Graziano Luca, Raffaello Benedetti, Emanuele Turchi, Marco Marino vivono passioni, amicizie, amori, litigi tra cucina, salotto, camera da letto. Nel corso delle puntate si inseriranno anche a sorpresa, come comparse d'eccezione, alcuni volti di Rete 4, della tv Mediaset e dello sport.
Ma la curiosità sta nel binomio fiction-prodotti: dall'abbigliamento alla scenografia, dal make up agli accessori per la casa, dalla cucina al bricolage, in Casa Mediashopping convivono storie e televendita, intrattenimento e promozione, battute e messaggi pubblicitari in sovrimpressione. I prodotti pubblicizzati, bisogna sottolinearlo, sono solo quelli commercializzati da Mediashopping.
Alla sitcom è abbinato il concorso Fai shopping e vai in tv, per chi farà acquisti su un qualsiasi canale di vendita Mediashopping (tv, internet, catalogo, punti vendita). Trenta acquirenti ogni mese si aggiudicheranno un box per vedere il canale sul digitale. Dei 150 vincitori (fino al 29 giugno), cinque potranno fare il provino per entrare nel cast della prossima edizione della sitcom. Gli episodi andranno anche replica (alle 14.30 e alle 19.30) sul canale Mediashopping. L’iniziativa è stata subito criticata dal Mulotv, il Movimento degli utenti laici della tv. «Questa sitcom - sottolineano - rischia di diventare un pericoloso precedente verso la totale ambiguità tra intrattenimento e commercio».