In Rete continua la caccia ai milanesi milionari

(...) Ma prosegue la sbirciata dal buco della serratura anche dei redditi (esclusivamente 2005) di politici e finanzieri. E, to’, a guidare la pattuglia dei più ricchi milanesi è proprio un finanziere: il 34enne Carlo Micheli che dichiara al fisco 101.255.692 euro ovvero qualcosa come 95 milioni di differenza rispetto a Carlo Orazio Buora (5.882.113), a Carlo Puri Negri (5.623.431) e Jonella Ligresti (4.125.207).
Redditi da capogiro anche per i calciatori di Inter e Milan: Andry Shevchenko (11.433.968), Alessandro Nesta (8.330.450), Leite «Kakà» Ricardo (6.334.200), Ivan Gattuso (5.085.161), Dejan Stankovic (4.934.769)e Julio Ricardo Cruz (3.099.884). Che dire? Niente male davvero, soprattutto a confronto con i 730 di due ex numeri uno del calcio ambrosiano: Gianni Rivera (204.987) e Mario Corso (100.019). Ah, per gli aficionados del basket c’è Dino Meneghin (89.603). Che, secondo il fisco on line, nel 2005 ha dichiarato quasi quattro volte il reddito del presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici (23.096) e un po’ meno della metà del presidente di Assimpredil, Claudio De Albertis (207.189).
Restando in famiglia De Albertis, spunta la sorella Carla (74.639), ex assessore della giunta Moratti. E spulciando nomi e cognomi di Palazzo Marino si scopre che il leghista Matteo Salvini (129.795) distanzia reddittualmente Giulio Gallera (84.772), Stefano Pillitteri (58.289) e, last but not least, Carlo Masseroli (100.568), Massimiliano Orsatti (32.592) e Bruno Simini (34.436). Salvini è però ampiamente superato, nel reddito 2005, dagli assessori Edoardo Croci (167.512), Ombretta Colli (166.067), Tiziana Maiolo (152.432) e per poco più di mille euro dal vicesindaco Riccardo De Corato (130.941). Nell’aula consiliare, fanalino di coda è, invece, il Pd Pierfrancesco Majorino (17.135). Ah, e tra gli ex sindaci? Gabriele Albertini (289.178) batte Carlo Tognoli (199.324) e Marco Formentini (113.256).
Nello spirito par condicio un giro tra i redditi degli assessori della Provincia di Milano, messi on line dall’agenzia delle entrate su suggerimento dell’ex ministro Vincenzo Visco, fa scoprire che la comunista Francesca Corso dichiara 107.885, il Prc Gian Sandro Barzaghi (93.424) e i Pd Daniela Benelli (82.907) e Paolo Matteucci (80.457). Restando in tema, nel girone dei parlamentari spuntano, tra gli altri, gli ex Carlo Sangalli (1.149.342), Giuliano Pisapia (868.961), Roberto Biscardini (160.972). Giancarlo Pagliarini (150.127) e il portavoce del Leonka Danilo Farina (38.003). Reddito leoncavallino che nel 2005 supera quello dell’attuale parlamentare di An Paola Frassinetti (34.539), di Fi Maurizio Lupi (206.572) e che fa sorridere in raffronto alle dichiarazioni del Pirellone? Qualche esempio? La signora De Corato, Silvia Clementi Ferretto, consigliere regionale, dichiara 123.545 euro. Settantamila in meno del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni (209.666), dell’assessore lombardo Piergianni Prosperini (191.525) che, a sua volta, dichiara due volte e mezzo in meno del Pd Riccardo Sarfatti (467.493) ma, in compenso, ottantamila in più del comunista Bebo Storti (119.508).
Reddito, quest’ultimo, che ci fa entrare nel mondo dello spettacolo dove on line e in rigoroso ordine alfabetico ci sono i redditi di Leone di Lernia (53.889), Stefano Belisari al secolo Elio delle Storie tese (168.271), di Enzo Jannacci (100.469), Michelle Yvonne Hunziker (886.476), Paolo Rossi (282.649), Corrado Tedeschi (175.055), Teo Teocoli (904.951), Ornella Vanoni (194.043).
Dichiarazione un po’ più corpose sul fronte della sociologia con Francesco Alberoni (507.261), della narrativa con Andrea De Carlo (184.649), della storia con Giorgio Bocca (553.774) e del fumetto con Sergio Bonelli (856.063). Ah, anche la critica economica tira bene - almeno stando alla dichiarazione di Francesco Giavazzi (463.203) -, mentre è poco sopra i centomila euro (111.700) l’arte della cucina con Gualtiero Marchesi.