In Rete la foto di una donna costretta ad abortire al 7°mese

Choc in Cina per una foto che sta circolando in rete, in cui si vede una donna costretta ad abortire al settimo mese di gravidanza. Nell’immagine (che il Giornale ha scelto di non pubblicare) la donna, Feng Jiamei, 27 anni, appare mentre dorme accanto al feto abortito e ancora coperto di sangue. «Queste sono le cose che facevano i diavoli giapponesi e i nazisti», ha scritto un internauta. La pratica degli aborti forzati da parte delle autorità locali, che devono rispettare le quote di nascite imposte dal centro per il contenimento della popolazione, è stata denunciata tra gli altri dall’attivista Cheng Guangcheng, che dal mese scorso si trova negli Usa dopo essere fuggito dagli arresti domiciliari ai quali era tenuto da oltre un anno e mezzo. La colpa di Feng e di suo marito Deng Jiyuan è quella di avere già una figlia, di cinque anni. La stessa Feng ha raccontato in un’intervista che funzionari dello Stato, hanno cominciato a perseguitarla in maggio. La loro richiesta: o abortire o pagare una multa di 40mila yuan ( 5mila euro). Il 2 giugno «numerosi» funzionari del governo locale l’hanno prelevata con la forza dalla sua abitazione e l’hanno portata in ospedale. «Avevano il volto coperto», ha detto la donna. Lì, il feto è stato ucciso con un’ iniezione. Il giorno dopo la donna ha partorito il feto morto.